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Nessun intervento della politica in materia di trasporto pubblico ferroviario

In questi ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di tagli ai treni da e per il nord. Tutti sono intervenuti: sindacati, associazioni dei consumatori, pendolari, utenti, ma nessun commento o presa di posizione è venuta fuori da parte della nostra politica siciliana.
foto di Grazia Musumecifoto di Grazia Musumeci
Lo stesso problema lo hanno i calabresi, che a differenza nostra sono forse meno penalizzati, dato che non devono attraversare lo stretto per raggiungere il continente “Italia”.

I prossimi tagli di Trenitalia in Sicilia

Il trasporto ferroviario, nel senso proprio del termine, è il settore strategico dal quale dipende in maggiore misura la crescita del nostro territorio e per questo che continuiamo a chiedere il completamento del raddoppio ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri e il Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e la Direzione Territoriale Sicilia di Trenitalia.

La Sicilia è rimasta l’unica regione italiana a non avere ancora un contratto di servizio per il trasporto ferroviario. Dovrebbe realizzarlo solo per scongiurare gli eventuali e ulteriori tagli del 5-10% che Trenitalia attuerà a partire dal 14 giugno in tutta le regione.

Sulle dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti

Che il nostro sistema ferroviario è antiquato, obsoleto e, soprattutto, non è in alcun modo compatibile con lo sviluppo della Sicilia è, in sintesi, l’affermazione dell’assessore regionale ai Trasporti, Titti Bufardeci, che mi lascia molto perplesso. Desidero, sottoporre alla politica regionale, e in modo particolare all’assessore regionale ai Trasporti, che se il nostro sistema ferroviario è antiquato, lo è proprio a causa della scarsa attenzione che la politica regionale ha dedicato alle infrastrutture ferroviarie siciliane. Vedi i vari progetti del raddoppio Messina-Catania-Siracusa andati persi.

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Nel 1998 sono stati persi per la sola progettazione 1100 miliardi delle vecchie lire. Nell’ottobre 2001, con la sottoscrizione dell’accordo di programma quadro tra Regione Siciliana (Cuffaro) e Ministero dei Trasporti (Lunardi), venivano finanziati 1970 milioni di euro per il raddoppio della dorsale ionica Messina-Catania-Siracusa e per il tratto Fiumefreddo-Giampilieri. Anche questi andati persi o perlomeno scomparsi dai contratti di programma, ma fino al 2007 c’erano!…