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Albergatore di Lampedusa attacca La Russa e il governo


Gli studenti occupano l’aeroporto di Palermo

I.T.I.S. Vittorio Emanuele III - TOC TOC….OCCUPATO!

A Palermo, come in molte città d’Italia, sono in corso diverse occupazioni e autogestioni all’interno delle scuole, ormai stanche di essere soggette a una classe dirigente che non vuole il loro bene, che le vede come aziende e basta.
Ragazzi di tutta Italia protestano senza sosta, passano anche le notti nelle scuole occupate, perchè ormai l’esasperazione è al limite e, come si suol dire, “a mali estremi, estremi rimedi”.
Da lunedì, l’I.T.I.S. Vittorio Emanuele III di Palermo si è unito, più agguerrito che mai, al treno delle occupazioni italiane di cui quest’ultimo non è altro che la coda. Oltre che contro ai tagli alla scuola, l’I.T.I.S. Vittorio Emanuele III protesta per problematiche che riguardando solo ed esclusivamente se stesso, come l’inagibilità della palestra, ormai da anni chiusa, il cui tetto è crollato.
Ieri la scuola ha ospitato un incontro con i docenti al fine di creare una linea comune di…

Telecom s.r.l.: aiuto dal Governo?

Nel dicembre del 2008 per i lavoratori della Telecom s.r.l. (azienda che operava nel comparto telefonico siciliano fallita a maggio del 2000) sono venuti a mancare gli accordi per il rinnovo della cassa integrazione in deroga. Quindi, da gennaio 2009, sono stati posti in mobilità dal curatore fallimentare.
A dicembre del 2010 scadranno i termini di mobilità per dieci persone (tre unità nella provincia di Palermo e sette in quella di Messina): se a queste persone non verrà rinnovata la mobilità saranno già le prime vittime di questa assurda vicenda.
Dal 2001 gli ex lavoratori Telecom s.r.l. vengono affidati dal ministero del lavoro all’agenzia Italia lavoro, che si occupa della ricollocazione occupazionale dei suddetti. Noi della provincia di Trapani siamo stati ripetutamente contattati da questa agenzia al fine di individuare le nostre attitudini per una ricollocazione occupazionale (questo è successo anche nelle altre province).
Ma, a oggi, dopo nove anni,…

Emergenza rifiuti: un farsa per movimentare denaro pubblico senza controllo

Il Governo nazionale ha stabilito che lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia, di cui commissario è stato nominato il governatore Lombardo, durerà fino al 2012, con ciò trasformando l’emergenza in stato stazionario.
La Sicilia, infatti, è in emergenza rifiuti dal 1999, con una breve parentesi dal 2007 al 2010. Questo tradisce una sola, triste realtà: il Governo non è in grado di risolvere il problema rifiuti in Sicilia, come non lo ha risolto a Napoli dove ha nascosto fuori città una montagna di Rsu e ha approntato un Piano Rifiuti emergenziale basato su inceneritori e impianti di discarica.
Lombardo, nella veste di Commissario all’emergenza rifiuti, avrebbe dovuto produrre un Piano Rifiuti Regionale entro il 21 settembre, cosa che non è avvenuta e che si sta nascondendo, riproponendo alla stampa notizie vecchie come la costruzione di un impianto di smaltimento nella valle del Dittaino e l’esportazione dei rifiuti.

Ma quale stato di emergenza?

La Rete Rifiuti Zero Sicilia, costituita da comitati cittadini e da associazioni “Rifiuti Zero”, esprime profondo dissenso riguardo allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri e le condizioni imposte per la risoluzione del problema rifiuti in Sicilia.
Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, commissario nominato, dovrà definire entro 60 giorni un nuovo Piano rifiuti d’intesa con la Protezione Civile Nazionale e previa approvazione del Ministero dell’Ambiente.
Tale piano dovrà prevedere la realizzazione di impianti di “termovalorizzazione”. Lo scopo di questa emergenza, quindi, è la costruzione di impianti antieconomici e dannosi per la salute, che non risolvono nessuna emergenza, né presente né futura, perché, quando saranno pronti, per legge non potrà essere destinato a essi più del 35% dei rifiuti.
La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene inaccettabile che il commissario, chiunque esso sia, non abbia alcun potere di decidere sulla base delle situazioni locali e, per quanto dotato di…