La Sicilia è, dopo la Valle D’Aosta, l’unica regione italiana a non avere ancora realizzato il contratto di servizio relativo al trasporto ferroviario con la Direzione Regionale di Trenitalia.
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Abbiamo richiesto, più volte, di essere ricevuti dal governo regionale per conoscere le strategie e la destinazione di risorse a favore del trasporto ferroviario regionale e di formalizzare un tavolo tecnico che veda oltre alla Regione, a Trenitalia e alle organizzazioni sindacali, anche una rappresentanza di pendolari.
Il governo regionale della XV legislatura siciliana ha tagliato il traguardo dei suoi primi otto mesi di attività. In questo arco di tempo, due tra i dodici assessori chiamati da Raffaele Lombardo a governare l’isola, sono balzati agli “onori” delle cronache per fatti diametralmente opposti, ma entrambi sintomatici di una realtà nella quale c’è ancora chi si adegua e chi proprio non ci sta.

Stiamo parlando dell’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, e di quello alla Sanità, Massimo Russo. Ilarda è stato, infatti, al centro di uno scandalo sfociato nella cosiddetta “Parentopoli Siciliana”.