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Storie della Sicilia di ieri - I centri più grossi: Ragusa

Del circondario di Modica fa parte il mandamento di Ragusa comprendente 4 comuni: Ragusa Superiore, Ragusa Inferiore, Giarratana e Monterosso Almo. Territorio collinare, molto fertile con ricchi pascoli e numeroso bestame, produce cereali, legumi, burro, cacio, olio, vino e lino.
A sud della città, a qualche chilometro, c’è una roccia impregnata di bitume, detta Grotta Oleosa, che, tagliata in lastre, viene esposta al fuoco finché il bitume s’infiammi e svapori. Le lastre, così indurite, vengono adoperate per pavimenti, balaustre e vengono esportate con il nome di pietra nera o pietra bituminosa.

Dai registri di anagrafe comunale di fine 1892, Ragusa Superiore ha 24.409 abitanti e sorge pittorescamente su uno sperone che protende dal margine della piana, tra due scoscese vallate, a circa 500 mt sul livello del mare e separatamente da Ragusa Inferiore (385 slm). Ragusa Superiore, sul cui lato sinistro scorre il fiume Erminio (detto poi Irminio) venne pure…

Storie della Sicilia di ieri - I centri più grossi: Enna

Del circondario di Piazza Armerina fa parte il Comune di Castrogiovanni che a fine 1891 ha 18.860 abitanti e sorge – detto l’Inespugnabile - su un monte isolato a 1000 metri sul livello del mare, al centro dell’isola. Per tale motivo la città fu chiamata da Callimaco, nel suo Inno a Cerere, l’ombilico della Sicilia. E’ su un territorio ricco di boscaglie, di cacciagione, di ricchezze minerali, fertilissimo. Castrogiovanni ha il nome italianizzato di Castrum Ennae (Henna in latino), antichissima colonia sicelia che pare sia stata fondata nel 664 a.C.

Il tiranno Dionisio ha apprezzato pienamente la sua importanza perché fortezza naturale inespugnabile e tentò più volte di impadronirsene. Ci riuscì infine dopo numerose spedizioni contro le vicine città siciliane per tradimento e non per le armi. Al tempo di Agatocle, Castrogiovanni vi era assoggettata, ma quando gli Agrigentini incominciarono a rivendicare la libertà di varie città siciliane gli Ennesi…

Storie della Sicilia di ieri - I centri più grossi: Agrigento

Alla fine del 1891, Agrigento (o Girgenti come fu chiamata dai Normanni) ha una popolazione di 24.000 abitanti. Sorge sopra una collina vicina al mare con una splendida veduta sui giardini tra i quali scorre il fiumicello Drago – già detto Hypsas che ha origine a Raffadali e che, unendosi con altro fiumicello Acragas, ora detto di San Biagio, prende il nome di fiume di Girgenti perchè bagna la città – e sui monumenti rinomati.

Costruita sulla sua collina rocciosa, difesa da grandi muraglie, Agrigento era inespugnabile e, piena di grandi portici e magnifici templi, era divisa in cinque quartieri come Siracusa lo era in cinque città.
Nel suo “Viaggio in Italia”, Goethe la descrive così : “Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole … dalla finestra il vasto e dolce pendio dell’antica città tutto a giardini e vigneti ……

Storie della Sicilia di ieri - I centri più grossi: Siracusa

Dai registri dell’anagrafe comunale risulta che Siracusa ha, al 31 dicembre 1891, una popolazione di 25.500 abitanti. E’ composta da una città vecchia e una nuova; la prima, limitata all’isola di Ortigia, è collegata alla terra ferma da alcuni ponti, la nuova è nata sulle demolite, ampie fortificazioni di Carlo V. Sulla punta sud di Ortigia, nei pressi del faro e di fronte al promontorio Plemmirione – poi chiamato Marsa Oliveri -, sui resti di un tempio antico dedicato a Giunone Olimpica sorge il castello costruito nel secolo XI da Giorgio Maniace che aveva sopra il portone due arieti di bronzo provenienti da Costantinopoli i quali, girando su perni, indicavano la direzione del vento che attraversando le loro bocche produceva suoni simili a belati.

Le strade della moderna Siracusa sono strette e tortuose e le principali sono la via Dione che prosegue oltre come via Roma attraversando la città per…

Storie dalla Sicilia di ieri - I centri più grossi: Caltanissetta

Al 31 dicembre 1890, Caltanissetta ha una popolazione di 33.932 abitanti e sorge sopra una pianura che domina la profonda e fertile valle del fiume Salso [il nome deriva dal sapore salmastro delle acque immesse da un fiumicello che viene dalle miniere di salgemma prossime alla città] e, con una superba veduta su Pietraperzia, altura a sud-est, su due quadrate vette gemelle di Castrogiovanni (poi chiamata Enna e definita da Diodoro e da Callimaco ombilico della Sicilia) e Calascibetta a est-nord-est, nonché oltre esse sul grande e poderoso massiccio dell’Etna.

Antica fortezza, detta Castello di Pietrarossa, Caltanissetta ha strade diritte, larghe e fiancheggiate da fabbricati fra cui parecchi sontuosi palazzi, belle chiese e ricchi conventi pieni di oggetti d’arte. Il tessuto urbano crebbe organicamente solo dopo il devastante terremoto del 1567 allorchè furono formati i due assi principali della città: il corso Vittorio Emanuele (in direzione Ovest-Est) e il corso…

Storie dalla Sicilia di ieri - I centri più grossi: Trapani

Trapani - secondo i registri d’anagrafe municipale - ha, alla fine del 1892, una popolazione di 44.257 abitanti e sorge sopra una penisola di solido calcare a forma di falce [la legenda lo indica come luogo dove fu seppellita la falce di Saturno] e Drepano era l’antico nome della città. Circondata da fortificazioni, di fronte l’istmo verso oriente era presente una cittadella, chiamata Castello, costruita anticamente e restaurata da Federico II, poi distrutta per far posto a palazzi moderni.

Era considerata una delle migliori città per la regolarità e la pulizia delle vie, lastricate in pietra. Notevoli sono i residui di costruzioni medioevali che si vedono negli archi dei portoni e delle finestre; da osservare in particolare un antico edificio chiamato Giudecca dai Giudei che l’abitarono fino alla loro cacciata dalla Sicilia avvenuta nel 1492.