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L’insegnamento della lingua inglese nella scuola statale

I docenti di lingua inglese della scuola secondaria di I grado (ex scuola media) della provincia di Caltanissetta fanno rilevare una situazione incresciosa riguardante famiglie, ragazzi e insegnanti.

Chi non ricorda le 3 i, di lontana memoria, dove una i stava per inglese: inglese per tutti, inglese per inserirsi all’Università o nel mondo del lavoro, o condizione per superare concorsi abilitanti per qualsiasi disciplina, o, più recentemente: “lo studio dell’inglese deve prevedere una full immersion, i giovani devono saper parlare l’inglese come la propria lingua madre”?

Consigli per gli acquisti? No, consigli per rendersi utili e divertirsi

La settimana di Pasqua si avvicina e il tormentone “Cosa farò la prossima estate?” anche. Sì, insomma, ci si comincia a pensare ma, di solito, senza troppa fretta. La decisione viene rimandata (se tutto va bene) al giorno prima della partenza. In alternativa si andrà in qualsiasi aeroporto, stazione, porto o casello autostradale e si deciderà il da farsi sul momento. E le tanto sospirate ferie diventeranno quell’inferno che, spesso, finiscono con l’essere mentre tutti, in preda alla frenesia delle cosiddette “vacanze intelligenti”, ci ostiniamo a commettere sempre gli stessi, identici, errori ogni anno.

Eppure, una soluzione ci sarebbe. Io, almeno, l’ho trovata un paio d’anni fa. Si chiama Servizio Civile Internazionale (www.sci-italia.it) e consiste nel partecipare a uno dei campi di lavoro organizzati in ogni angolo del pianeta (o quasi). Non so se ci avete mai fatto caso, ma in Sicilia ogni anno vengono giovani (e non) che si…