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AZIZAMUNI DonneSud2011 - Donne integrazione e periferie


Nessun riferimento agli immigrati nel piano di zona del Distretto 50

Saltati i progetti presentati per l’integrazione degli immigrati e loro famiglie presentato in estate all’assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e alle Autonomie Locali. Del piano di zona del Distretto 50, che comprende otto Comuni della Provincia (Trapani capofila, Erice, Valderice, Buseto, San Vito Lo Capo, Custonaci, Paceco, Favignana, unitamente all’ASL 9), ma d’integrazione degli immigrati non se ne parla.

Eppure, tra le aree d’intervento proposte dalla legge 328 del 2000 - “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” - e il decreto d’attuazione regionale del 18 gennaio 2009, accolto in prima istanza dal Comitato dei Sindaci del distretto socio-sanitario 50, il fenomeno immigratorio era fatto proprio come un disagio mirante alla promozione del nuovo sistema di welfare siciliano.

Scuole e disabilità, un accostamento quasi impossibile

Al sindaco di Palermo, Diego Cammarata:
Alla base dell’integrazione scolastica delle persone disabili, c’è il diritto di ognuno di loro ad avere un’assistenza di base. Questa assistenza di base – come già saprà – dovrebbe essere garantita dagli operatori socio-sanitari.

Noi siamo la terra per eccellenza degli Lsu, dei precari in attesa di stabilizzazione, degli esuberi di personale, ma il nostro Comune non offre alcun servizio di assistenza di base.