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E su’ centucinquanta!

E su’ centucinquanta! Quale migliore occasione per parlare di risorgimento. Storia vecchia, sì, ma che ancora scalda i cuori e accende gli animi. Con i suoi controversi personaggi, come quel Garibaldi che pare essere stato, per il Sud, più dannoso della peste bubbonica con le emorroidi.

Esistono dubbi e testimonianze sul suo operato e sulle sue scelleratezze che meriterebbero un maggiore approfondimento. Ed esistono, addirittura, scritti di suo pugno che inquadrano un personaggio ben misero, quali le richieste di colf pagate dal regno d’Italia per i servizi resigli, in cui ‘l’incorruttibile eroe duro e puro’ richiede che quelle colf rispondano a precisi parametri fisici.

Nel paese dei balocchi

Se hai mal di testa e usi sempre la stessa medicina, a un certo punto non ti fa più effetto, perché ti assuefai al farmaco: cioè, il tuo corpo si adatta a quelle sostanze che gli vengono somministrate e, quindi, per forza di cose, se vuoi che ti passi questo dolore fastidioso devi aumentare la dose.
Nella politica italiana, le cose non si discostano poi così tanto, perchè basta sostituire il dolore con i cittadini e le medicine con le porcherie di chi ci governa. Con tutti i personaggi che ci sono in giro, ancorati alle loro poltrone, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, camorristica e certi sindaci che usano gli impiegati comunali (la Sicilia ne sa qualcosa) per fare gli affari di famiglia quando questi dovrebbero svolgere il proprio lavoro al servizio della comunità, non basta la stessa frittata: bisogna cambiare, bisogna far credere ai cittadini che si…

Vi racconto una storia, già raccontata

Lunedì sera, alle 21:10 (sì, stranamente in prima serata) è andato in onda un film, uscito al cinema 5 anni fa, su una delle tre reti commerciali presenti in Italia (e mi è sembrato strano anche questo). Sto parlando di “V per Vendetta”, che dovrebbe essere già noto ai lettori di BSicilia per via di questo post: “I popoli non dovrebbero temere il proprio governo. I governi dovrebbero temere il popolo”.
Fu proprio alla scena finale del film, infatti, che mi ispirai per commentare, a modo mio, una rassegna stampa particolarmente penosa, perchè le notizie che trovai sui quotidiani quel giorno sembravano non lasciarci scampo.
Rivedendo la pellicola, la mia attenzione si è focalizzata su un altro spezzone.

Se il Grande Fratello elogia la mafia

Da ieri, su you tube (amplificato poi da facebook), circola un video in cui si sente un concorrente della decima edizione del Grande Fratello elogiare la mafia italiana nel corrispettivo spagnolo del programma. Signore e signori, ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a scendere ancora un gradino più giù.

La saldatura degli interessi di quelle “menti raffinatissime” di cui parlava Giovanni Falcone è avvenuta. Le “menti raffinatissime”, ovviamente, non sono certo quelle degli idioti che si sono reclusi volontariamente dentro il bunker di Cinecittà.
Le “menti raffinatissime” sono quelle di chi ha importato programmi come questo in Italia. La televisione commerciale, infatti, è solo uno dei settori dell’immenso patrimonio imprenditoriale di proprietà del presidente del consiglio italiano.

Appello al Presidente della Repubblica - da sottoscrivere e inviare

Appello a Giorgio Napolitano di Ferdinando Imposimato [01/01/2010]
Destinatario petizione :
Presidente Della Repubblica Italiana
Sostenitori ufficiali della petizione :
Circolo Legalità e Giustizia, gruppo LA COSTITUZIONE E’ IN PERICOLO - PREPARIAMOCI A DIFENDERLA, Nella Toscano coordinatrice del Circolo Legalità e Giustizia, Rosanna Damiani, Rosanna Rossi,
Illustre signor Presidente della Repubblica,
mi consenta di esprimere pubblicamente la mia perplessità circa il Suo appello a riforme istituzionali condivise, di cui però si ignorano i contenuti. Se le riforme riguardano materie bocciate dal referendum 2006, - senato federale, premierato e Consulta- credo sia legittimo chiedere che non siano riproposte.
D’altra parte una riforma prioritaria concerne il conflitto di interessi, che riguarda la libertà e il pluralismo della informazione (art 21 cost), di cui nessuno parla.

Il grande sogno

…trascorrerei il sonnacchioso pomeriggio di oggi comoda, tra le poltrone di un’altra sala cinematografica, a guardare con un rimpianto che la mia età non mi consente di avere l’Italia che fu, l’Italia che non è, l’Italia che - temo - non sarà mai più.
E se Michele Placido, il regista del film, si infiamma quando una giornalista straniera gli chiede perchè si sia fatto produrre il film dalla “Medusa” di Silvio Berlusconi, è giusto che noi, ancora una volta, riflettiamo sul perchè di certe anomalie tutte italiane.