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I campi di lavoro internazionale anche in Sicilia


Telecom s.r.l.: si suicida un operaio

Sabato 17 luglio 2010 sarà una giornata da ricordare con dolore per noi della Telecom s.r.l., perchè ci ha lasciati il nostro collega Francesco Gucciardi, di Salemi, morto suicida.
Francesco si è suicidato perchè non era più in grado di sostenere la sua famiglia, caduto in depressione per la mancanza di lavoro. Io lo conoscevo bene: era una bravissima persona, lascia la moglie e una figlia.
Ancora una volta paghiamo in prima persona, con la nostra vita, le vicissitudini di una azienda spinta al fallimento, la perdita del lavoro ci ha distrutto la vita e la famiglia.
A Francesco Gucciardi va il nostro affetto sincero. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.
Vincenzo Raccosta

Volontari provenienti da tutto il mondo per il recupero dell’area di Cava Ispica

Ha preso il via l’VII Campo di Volontariato Internazionale di Cava d’Ispica, organizzato dal Legambiente Circolo “Melograno” di Modica, che vede volontari provenienti da tutto il mondo e gli attivisti del circolo modicano impegnati per due settimane per il recupero e la valorizzazione del parco.

Al progetto partecipano 13 volontari provenienti da Turchia, Usa, Messico, Russia, Belgio, Bielorussia, Serbia, Corea del Sud, Canada e i soci del circolo cittadino di Modica. Il programma dei lavori prevede il recupero della fruibilità della sentieristica dell’area archeologica e paesaggistica di Cava Ispica, precisamente fra il sito di C/da Baravitalla (tomba del principe) posta a monte e di C/da Calicantoni (Castello Sicano) posta a valle della cava (come, nel territorio, vengono dette le profonde incisioni vallive a pareti quasi verticali), che ricade all’interno del Comune di Modica, così da permettere agli escursionisti e ai visitatori di fruire agevolmente dei siti archeologici (catacombe, chiesette bizantine,…

Termini Imerese: l’incapacità del governo

La questione dello stabilimento della Fiat in Sicilia ci rivela, come al solito, l’intima natura del capitalismo e la subalternità della politica alle decisioni imprenditoriali, anche se la politica, a buon diritto, potrebbe pretendere di dire l’ultima parola, visto che i soldi pubblici per finanziare le varie crisi e ristrutturazioni Fiat, dal dopoguerra a oggi, sono stati erogati massicciamente a spese dei contribuenti.

L’intima natura delle imprese è quella di liberarsi dei rami secchi, senza preoccuparsi delle piaghe sociali che queste scelte provocano, e comunque scaricano sulla collettività i problemi, e dunque il cosiddetto “libero mercato” si rivela una struttura predatoria che si fonda su aiuti statali quando è in crisi, e su ammortizzatori sociali statali quando ristruttura o chiude.

Call center trapanesi impantanati nelle lungaggini dei tribunali…e le bollette, chi le paga?

Non volevo crederci, ma forse la battaglia dei call center trapanesi sembra avere un epilogo drammatico. L’allarme, anche se si riteneva il contrario, non è rientrato affatto. Ben 700 dipendenti dei call center trapanesi - B2B e Multimedia Planet - dal mese di ottobre non ricevono lo stipendio.

E’ inaccettabile il disinteresse totale della politica trapanese che, in campagna elettorale, come al solito si mostra foriera di buone intenzioni ma, all’atto pratico, quando 700 famiglie gridano “alla fame”, nessuno se ne occupa.

Una guerra tra poveri (Agrigento e Palermo)

Il 12 novembre (dicono i sindacati) l’amministratore delegato della “4U servizi s.p.a.”, Paul Manfredi, insieme al suo staff regionale, ha comunicato alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di categoria, lo stato di crisi del call-center di Porto Empedocle.

Tale condizione, ha sostenuto l’amministratore delegato, perdura da troppo tempo e la speranza di una ripresa, non essendosi realizzata, ha portato alla decisione di chiudere il centro a dicembre. La scelta dell’azienda manda a casa 120 lavoratori con contratto a progetto (con retribuzione flessibile variabile da 200 a 600 euro mensili), nonché 17 operatori con contratto a tempo indeterminato, alcuni dei quali, operativi nello staff.