Il Velodromo, in barba a tutte le voci di demolizione (e ricostruzione), rimane ancora lì in piedi a voler dire “e se non lo accolgo io il rugby, chi ci pensa?”.
foto di Maria Cangemi
Il rugby palermitano in quest’ultimi anni è cresciuto grazie a un encomiabile lavoro svolto da appassionati, dirigenti e atleti della palla ovale che hanno trovato ospitalità in quella che possiamo chiamare l’arena del rugby.
E’ di qualche mese fa un mio “sfogo” pubblicato su alcuni quotidiani on line ove, fra l’altro, elencavo le opere che ritenevo molto più urgenti del ponte di Messina. Fra queste, era mia intenzione far arrivare ai “sordi” della politica, le condizioni delle scuole in Sicilia, molte delle quali fatiscenti e costruite durante il regime fascista.

Come al solito…silenzio! Nessuno mi ha denunciato per procurato allarme! Bene, sono salvo, di nome e di fatto. Però una notizia è apparsa qualche giorno fa, timidamente su pochi quotidiani ancora liberi, sulla chiusura di una delle più importanti scuole di Catania, la Musco. Difatti, dopo vari esposti e segnalazioni, i vigili del fuoco dichiaravano che sarebbe bastata una scossa di media intensità per crollare tutto l’edificio, avendo travi e pilastri rovinati.