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Storie di tutti i giorni: tangenti a Licata

Una tangente da seimila euro in cambio dell’appalto per l’organizzazione di uno spettacolo musicale.

I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare al sindaco di Licata, Angelo Graci, al vice-presidente del Consiglio Comunale, Nicolò Riccobene, all’assessore ai servizi sociali, Tiziana Zirafi e all’impresario di spettacoli, Carmelo Napolitano.

Licata intitola una strada a Enzo Baldoni

Il Prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, ha concesso la deroga per l’intitolazione di una strada di Licata al compianto giornalista Enzo Baldoni, ucciso barbaramente in Iraq nel 2004. La deroga si è resa necessaria, visto che non sono ancori trascorsi 10 anni dalla morte (come prevede la normativa vigente in merito).

Il mese scorso il Comune di Licata aveva inviato copia della delibera relativa all’intitolazione approvata dalla Giunta presieduta dal sindaco Angelo Graci, dopo la richiesta del sociologo e giornalista Francesco Pira, direttore responsabile de “Il Giornale di Licata” e amico di Baldoni, e del giovane responsabile della sede provinciale del Centro Internazionale Studi “Luigi Sturzo”, oltre che giornalista, Giuseppe La Rocca.

E, dopo il nucleare, parliamo dell’eolico off-shore

Venerdì, alle 18, presso i locali del teatro comunale “Re” di Licata si svolgerà un consiglio congiunto tra i Comuni di Licata, Gela e Butera per dar vita a un’azione unitaria contro ogni ipotesi di realizzazione di impianti eolici off-shore in questo tratto di costa.

In questi ultimi giorni, leggiamo sempre più spesso prese di posizione sugli impianti eolici off-shore (quelli costruiti direttamente a mare, n.d.a.) da realizzare di fronte alle nostre coste. Progetti già iniziati da alcuni anni, in sordina. Le comunità locali non sono mai state coinvolte e informate in modo adeguato al riguardo, così da non poter esprimere la propria opinione in maniera consapevole.

Casa dolce casa…ma chi l’ha detto?

Una coppia di Licata (che preferisce rimanere anonima) sembrava destinata a perdere la propria casa. Il tribunale di Agrigento, però, ha dichiarato privo di efficacia giuridica il contratto di mutuo in Ecu che era stato stipulato dai due con la Banca Nazionale del Lavoro. Quest’ultima è stata condannata al risarcimento del danno morale causato alla coppia.

Francesco Petrino, presidente dello Snarp (Sindacato Nazionale Antiusura Riabilitazione Protestati), ha assistito la coppia insieme all’avvocato Marina Flocco e ci ha raccontato la loro storia.