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Ignazio Cutrò al Tg1

La vicenda del testimone di giustizia Ignazio Cutrò è un classico esempio di surrealismo agrigentino. Una storia che svela i meccanismi più profondi e nascosti di questa terra, troppo spesso relegata ai margini della società e destinata a ruoli subalterni e poco dignitosi.

Solo in questa provincia può accadere che un imprenditore, con la schiena dritta, dopo aver denunciato e fatto condannare i mafiosi locali che lo taglieggiavano venga abbandonato da tutti: dalla società civile, dalla politica e persino dallo Stato.

Ricordare Libero Grassi…

…e pagare il posteggiatore abusivo, “altrimenti, quando esco dal locale mi fa trovare la macchina tutta ciunnata”.
Pina Maisano GrassiPina Maisano Grassi
Ricordare Libero Grassi e dimenticarsi di pretendere lo scontrino da un commerciante o la fattura da un libero professionista.

Lo Sgarbi Festival su Mafia e Antimafia

A questo link e anche a questo è possibile seguire gli utlimi minuti dello scandaloso intervento di Vittorio Sgarbi alla 57^ rassegna cinematografica di Taormina, venerdì 17 giugno 2011.

Si è tratto di uno show in cui sono state messe sotto tiro le maggiori istituzioni e i soggetti in prima linea in Sicilia nella lotta contro la mafia (magistrati, prefetti, forze dell’ordine, ecc.), dove le affermazioni più ricorrenti sono state che “in Sicilia ormai la mafia non esiste più”, che “la vera mafia è lo Stato” e che “l’antimafia è peggio della mafia ed è ostacolo dello sviluppo dell’isola”.

Estate Liberi 2011

12 regioni, 30 campi sui beni confiscati, migliaia di volontari: sono questi i numeri di Estate Liberi 2011, l’inizitiva di  Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che organizza campi di studio e di volontariato sui beni confiscati alla mafia.

Da giugno a settembre volontari da tutt’Italia e dall’Europa potranno partecipare a un’esperienza di impegno civile con i campi di volontariato sui terreni e beni che una volta appartenevano ai boss delle principali organizzazioni criminali.

A Borgetto si dipinge il MURO DELLA LEGALITA’

Dodici mani, quelle di sei artisti, hanno già cominciato a lavorare sul muro bianco di Piazza Vittorio Emanuele Orlando, a due passi dal Municipio di Borgetto  dove, il 29 aprile, alle 16, verrà inaugurato “Il muro della legalità”.

Si tratta del wall-art antimafia più lungo d’Italia, nel quale campeggeranno i volti e i simboli del coraggio siciliano. Trenta metri dedicati alla memoria di Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa e a tutte le vittime innocenti della mafia.

I Lombardo, la mafia e il villaggio USA di Sigonella

Un affare da centinaia di milioni di euro, la realizzazione a Belpasso, di un nuovo villaggio per i militari della base di Sigonella. In pista ci sono proprio tutti: una grande impresa edile che ha fatto della Sicilia il suo Eldorado, il professionista-cerniera tra legale e illegale, il boss di una cosca mafiosa, l’intero stato maggiore del movimento politico del governatore dell’isola, Raffaele Lombardo.

Il progetto, però, incide su un terreno ad alto rischio idrogeologico e qualche funzionario locale storce il muso. Ma da Palazzo dei Normanni arriva un suggerimento: “Ci pensi l’amico di Catania a risolvere ‘sta storia!”.