Una grandissima partecipazione dovunque. Oltre un milione di donne dal nord al sud, dalle grandi città ai paesi, 230 piazze: 200mila a Roma, 100mila a Napoli, Milano, Torino, ecc., 50mila a Genova, Bologna, ecc.; oltre tutte le aspettative, anche le nostre.

Si può dire che non c’è stato posto in cui le donne non hanno manifestato contro Berlusconi e non solo. Anche in tante città all’estero le donne hanno manifestato (da Parigi a New York, da Barcellona a Tokyo). E’ andata in scena insieme alla ribellione anche la fantasia, l’ironia negli striscioni, negli slogan (processate il porco/ mo’ sbarak/ stop al telefemminicidio/ nel Palazzo regna il cazzo. Diamogli un taglio/ in
galera/ Nonno Silvio fai come lo zio di Ruby/ Ora basta ma non basta/ Berlusconi, una spallata femminile ti abbatterà.
Il Popolo Viola ha promosso per oggi una manifestazione nazionale che vedrà coinvolte numerose città italiane. L’idea è quella di scendere in piazza in modo pacifico, ma rumoroso: con pentole, mestoli, padelle e coperchi per materializzare un fragore democratico e popolare che chieda le dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio.

La modalità della manifestazione richiama i “cacerolazos” argentini (cacerola=casseruola) che “armati” di mestoli e coperchi mandarono a casa il governo del presidente De La Rua. Quella di oggi vuole essere una protesta che consenta a ogni cittadino disgustato dallo scempio perpetrato quotidianamente dall’attuale Governo ai danni della nostra democrazia, di esprimere il proprio dissenso in modo rumoroso ma determinato.
Come ha già fatto nelle settimane scorse, anche oggi BSicilia dà spazio alla voce di alcuni dei protagonisti della protesta studentesca. Chiunque voglia avere la stessa possibilità, può mandare i propri post a info@bsicilia.it
In queste settimane il movimento studentesco che sta attraversando ogni strada d’Italia ha dimostrato di avere un orizzonte ben più ampio e una radicalità diffusa che i movimenti degli anni precedenti non hanno saputo esprimere.
Radicalità che va ben oltre la banale dicotomia “violenza-non violenza”, una radicalità che si esprime in tutte le sue forme spinta da una rabbia generazionale che non può essere ridicolizzata e liquidata con le affermazioni di cui tutto il mondo politico si è reso protagonista.
La capacità e la forza dirompente di questo movimento è la sua stessa natura: questo è un movimento AUTORGANIZZATO, lontano anni luce dalle logiche partitiche e sindacali, tanto nelle sue forme quanto nella sua teorizzazione.
Negli…

I disegni di Franco Donarelli
Serro è una frazione collinare di Villafranca Tirrena, un borgo tranquillo e caratteristico, immerso nel verde e incastonato tra i monti Peloritani, dove è ancora possibile vivere a stretto contatto con la natura, lontano dai compromessi della cosiddetta civiltà.

Davvero mozzafiato il panorama che si può godere da Serro: lo sguardo può spaziare dal Santuario di Dinnamare giù fino al mar Tirreno, dove tra cielo e mare si stagliano le Isole Eolie, mirabile scenario di incantevoli tramonti.