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Giustizia per i malati siciliani e…per mia moglie Laura

Egregio Assessore Massimo Russo,
Dio, la casa di cura “La Maddalena” di Palermo, e forse anche Lei, ha contribuito alla scomparsa della nostra amatissima e adorabile Laura (Barraco).
La sanità in Sicilia è nel caos: i tagli fatti hanno penalizzato maggiormente la povera gente e soprattutto i malati oncologici. Le case di cura, come “La Maddalena”, ricevono adesso meno denaro e, di conseguenza, si sono organizzati a discapito dei malati . Se prima le cure avvenivano in ricovero e fatte meticolosamente, adesso, per risparmiare, vanno effettuate in day hospital e in modo molto approssimativo.
Tutto ciò è avvenuto dopo la sua nomina. In cinque anni di lotta e sofferenza ho sopportato di tutto, ma negli ultimi sette mesi si è verificato un cambiamento in negativo e i pazienti sono diventati numeri e non più persone.

Le associazioni in difesa degli animali incontrano Massimo Russo

Ieri, alla presenza del sottosegretario Martini, la senatrice Carla Rocchi, Presidente Enpa; il Presidente della Lav, Gianluca Felicetti; il Presidente Lega Nazionale difesa del Cane, Laura Rossi; e il Direttore Scientifico degli Animalisti Italiani Onlus, Ilaria Ferri; hanno incontrato l’assessore alla Sanità della Regione Siciliana, Massimo Russo, per parlare dell’emergenza randagismo.

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Le associazioni animaliste hanno preso atto con soddisfazione della volontà dell’assessore di coinvolgerle per procedere rapidamente a tutti quegli interventi economici, organizzativi e di controllo che pervengano al risultato di fare luce sulle responsabilità e sugli interventi necessari a superare, in provincia di Ragusa e in tutta l’isola, la condizione di emergenza e, fino a oggi, di grave sottostima del problema.

Un genio, due compari e un pollo

Con questa citazione cinematografica (“Sembra la trama di Un genio, due compari e un pollo”), Innocenzo Leontini (Pdl) e Raimondo Maira (Udc) hanno etichettato la querelle nata con il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo (Mpa), e il suo assessore alla Sanità, Massimo Russo, in merito alla riforma della Sanità in Sicilia.

Mentre, infatti, Russo vorrebbe accorpare la gestione di Asl e ospedali, riducendo così a 17 (dagli attuali 29) il numero dei manager della Sanità presenti in Sicilia, gli alleati (forse ancora per poco) di Raffaele Lombardo (i parlamentari, cioè, di Pdl e Udc) fanno ostruzionismo per ottenere che i manager della Sanità siano almeno 23.

Adesso votiamo gli assessori

Il governo regionale della XV legislatura siciliana ha tagliato il traguardo dei suoi primi otto mesi di attività. In questo arco di tempo, due tra i dodici assessori chiamati da Raffaele Lombardo a governare l’isola, sono balzati agli “onori” delle cronache per fatti diametralmente opposti, ma entrambi sintomatici di una realtà nella quale c’è ancora chi si adegua e chi proprio non ci sta.

Stiamo parlando dell’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, e di quello alla Sanità, Massimo Russo. Ilarda è stato, infatti, al centro di uno scandalo sfociato nella cosiddetta “Parentopoli Siciliana”.