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Il nuovo ministro siciliano


I disegni di Franco Donarelli

Dopo Pompei anche Gela…


I disegni di Franco Donarelli

Si parla tanto di infrastrutture in Sicilia…

L’ultima dichiarazione in ordine temporale è quella del ministro alle infrastrutture Altero Matteoli che, a Corleone, all’inaugurazione di un tratto della strada statale 118 dichiarava: “Quando mi accorgo che l’alta velocità si ferma a Salerno so che questo non è sopportabile, deve arrivare fino in Sicilia; con le ferrovie stiamo lavorando affinché questo progetto sia realizzabile”.

Già in precedenza, ed esattamente il 25 febbraio 2009, il ministro Matteoli ebbe a dichiarare che “le Ferrovie in Sicilia, sono un vero disastro”. Alla luce di queste dichiarazioni, è evidente che i politici, a volte, rischiano di rimanere imprigionati dai propri cosiddetti effetti annunci.

La tragicommedia dell’emergenza rifiuti a Palermo e in Sicilia

Una classe politica siciliana di incapaci e irresponsabili - a Palermo come a Roma - continua a spingere in avanti la tragicommedia dell’emergenza rifiuti a Palermo e in Sicilia.

Il centro del loro mondo è sempre l’affare multimiliardario dei termovalorizzatori, dando la possibilità di poter favorire la speculazione delle grandi imprese milanesi loro amiche, pescando dalla “mangiatoia d’oro” dei contributi del Cip6, soldi scippati a ogni cittadino italiano con gli aumenti delle bollette Enel.

Il futuro dei docenti non abilitati

Qualsiasi riforma deve e può interessare i nuovi, mai coloro che hanno già iniziato un percorso da anni.
E’ stato così quando furono introdotte le lauree triennali (ciò in armonia con il principio della irretroattività delle norme di diritto amministrativo), sarà così quando “partirà” la riforma dei licei (abolizione del latino nei licei scientifici di indirizzo: brillante decisione visto che si parla di licei!).

Adesso c’è questa esecrata riforma della formazione dei docenti che la Gelmini chiama “reclutamento” (so che c’è una differenza tra i termini “formazione” e “reclutamento”…mah! ). A quanto pare, però, per il ministro, l’abilitazione non ha alcun valore!

Un sos dal mondo della scuola

Sono una docente di Lettere da diversi anni. Sono di Trapani e parlo a nome di tantissimi miei colleghi che si trovano nella condizione di precari fantasma, perché impossibilitati ad acquisire l’abilitazione. Negli anni trascorsi, i nostri colleghi hanno avuto sempre la possibilità di accedere a un corso abilitante presentando una semplice domanda con l’attestazione del servizio svolto.

A oggi, invece, secondo la bozza di formazione docenti, il servizio non vale nulla, la nostra preparazione ed esperienza nemmeno e la nostra età non più verde - 30/40 anni - ci penalizza maggiormente, poiché si creano percorsi pensando solo ai giovani neolaureati.