Lo scorso febbraio l’ennesimo giro di vite si è stretto attorno al D.L. n. 135/2009, che sancirebbe la pratica amministrativa di affidare in modo sistematico la gestione delle acque agli interessi privati, quindi alle logiche del business.

Contro questa eventualità, la protesta si è organizzata attorno al “Forum catanese per l’acqua pubblica” che, dalle sale della Provincia, ha tuonato contro la mercificazione di questo bene prezioso, impegnandosi a ribadire la propria posizione il prossimo 20 marzo, in occasione di un’ulteriore manifestazione a tema, prevista a Roma.
L’ultimo scorcio di estate si preannuncia particolarmente caldo per i misterbianchesi. Alla vigilia dei fuochi della settembrina festa al Piano e ben prima degli “spiritosi” fermenti dei tini, a ribollire sono stati gli animi degli almeno 5000 abitanti della zona misterbianchese che, dal tratto iniziale di via Matteotti, si dipanano in via Plebiscito e nel restante quartiere “Manganeddi”.

Oggetto delle petizioni e della rivolta cittadina è stata la paventata installazione di un ripetitore di telefonia mobile. A tale annuncio, la cittadinanza è scesa in strada a protestare e a inveire contro gli amministratori, accusati di appesantire il proprio sistematico assenteismo con l’ennesimo, grave e, volendo, supposto episodio di malgoverno, cioè l’autorizzazione all’impianto delle demoniaca antenna.