Ogni volta che nella Parigi di Victor Hugo sorgeva una nuova strada, la fogna allungava come un polipo un proprio sinuoso tentacolo, a conferma di un’inaspettata specularità tra il lerciume del sottosuolo e i fasti della superficie.

I nuovi Miserabili sono, a oggi, i 18 Comuni di A.T.O.3 che, nell’immondizia, rischiano di morire annegati. Tra questi, Misterbianco che, da un lato, imbelletta le proprie strade con nuovi orpelli toponomastici e, dall’altro, prova a guadare il gran mare di rifiuti, speculatori e cittadini imbufaliti.
Dopo la recente polemica sul canone di depurazione delle acque, sulla cui illegittimità si è espressa la Corte Costituzionale (sentenza 335 del 2008) e la cui restituzione ai cittadini è stata caldeggiata di recente dal difensore civico, avvocato Saglimbene, il servizio di gestione delle acque misterbianchesi torna a far discutere.

Nel mirino del malcontento popolare si trova Sogea s.r.l., accusata di “vessare” i propri utenti nell’ambito dei lavori di adeguamento degli impianti di controllo idrico di sua competenza. Al fine di contestualizzare l’argomento, esso va collocato all’interno del quadro generale di gestione delle acque nel territorio misterbianchese, che ci è stato delineato dal responsabile del settore XI, Luciano Marchese, il quale ci ha spiegato come “tra centro urbano e periferie, a Misterbianco convivano cinque acquedotti: quello municipale (cioè, a gestione diretta da parte del Comune), Sogea s.r.l., Sidra S.p.a, Acque Aurora s.r.l. e Acquedotto U.c.c., tra i quali, sebbene in…
In gergo giornalistico, il pastone è quell’articolo che raccoglie le ultime notizie e ne fa un elenco che, per l’autore, è esaustivo della situazione politica, sociale o economica di un Paese.
Pur non volendomi accostare, neanche per sbaglio, a chi prima di me si è avventurato in un’impresa simile, ho deciso di provarci anch’io. Perchè sono tante le notizie che durante questa settimana, che sta per volgere al termine, hanno attirato la mia attenzione.
Tra queste: la candidatura che la Regione Siciliana ha voluto fare di Palermo come sede delle Olimpiadi nel 2020; la dichiarazione d’intenti di Silvio Berlusconi, secondo la quale “a dicembre, gennaio al massimo, inizieranno i lavori di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina”; la frana che ha colpito la provincia di Catania e i danni registrati a Palermo allo scrosciare di una nuova pioggia abbondante; la consegna del famigerato papello di Totò Riina ai magistrati…
La Giunta Regionale ha appena approvato (o, meglio, ha approvato appena) la partecipazione a un bando includente un progetto di collegamento metropolitano Nesima-Misterbianco, e già qualcuno grida al miracolo.

S’è fatto presto, infatti, a riesumare idealmente il progetto originario, nel quale si auspicava, per un futuro prossimo venturo non meglio collocabile sulla quarta dimensione (quella dei tempi, per intenderci), la realizzazione di una mega-linea che mettesse in ombelicale relazione Paternò all’Aeroporto civile di Fontanarossa, sventrando di passaggio Misterbianco e il centro di Catania.
L’ultimo scorcio di estate si preannuncia particolarmente caldo per i misterbianchesi. Alla vigilia dei fuochi della settembrina festa al Piano e ben prima degli “spiritosi” fermenti dei tini, a ribollire sono stati gli animi degli almeno 5000 abitanti della zona misterbianchese che, dal tratto iniziale di via Matteotti, si dipanano in via Plebiscito e nel restante quartiere “Manganeddi”.

Oggetto delle petizioni e della rivolta cittadina è stata la paventata installazione di un ripetitore di telefonia mobile. A tale annuncio, la cittadinanza è scesa in strada a protestare e a inveire contro gli amministratori, accusati di appesantire il proprio sistematico assenteismo con l’ennesimo, grave e, volendo, supposto episodio di malgoverno, cioè l’autorizzazione all’impianto delle demoniaca antenna.