Appuntamento da non perdere a Palermo per Cyberzone, «periodico visionario» di arte, filosofia, fotografia e letteratura: a partire dalle 20, presso Skip - La Comune (via Sampolo, 135), la redazione propone una serata speciale di arte e musica dal titolo “Cyberzone Remake”, un viaggio dalla nascita della rivista nel 1996 a oggi, attraverso l’esposizione delle tavole e degli scatti più belli di Cyberzone 1996/2010, e poi le installazioni dell’artista Philippe Berson, Video 3D Simone Vela, djset Abnormal (elettronica) e Vj set Venus (ArtAir).

Cyberzone è una rivista con notorietà internazionale di filosofia, letteratura, immagine, arte, cultura che si caratterizza fin dal primo numero per un taglio avveniristico. Dopo due anni di blocco forzato, la rivista riprende il suo cammino dal numero 22 con l’editore Navarra.
In scadenza il 31 maggio il Concorso letterario nazionale “Giri di Parole”: restano quindi solo due settimane per poter partecipare al concorso, indetto dalla Navarra Editore, con i propri manoscritti inediti e sperare di vederli pubblicati.

Il concorso, quest’anno alla sua seconda edizione, è rivolto a scrittori di tutte le età e di tutta Italia che potranno partecipare con racconti e romanzi inediti che abbiano come tema “Io e gli altri”.
Si è concluso ieri il concorso “Giri di Parole – Il viaggio” indetto dalla siciliana Navarra Editore, casa editrice specializzata in autori emergenti, e rivolto a racconti o romanzi inediti con tema il viaggio. In poco più di due mesi – dalla pubblicazione a marzo del bando di concorso alla sua scadenza - sono arrivati in casa editrice da tutta Italia un centinaio di racconti e trenta romanzi.

“Siamo molto felici e soddisfatti dei risultati raggiunti con Giri di parole – ha dichiarato l’editore Ottavio Navarra – Il lavoro di scouting è per noi fondamentale per dar spazio alle voci nuove e questa nostra prima esperienza con un concorso letterario si è rivelata sorprendente in tal senso, per la qualità e la varietà di scritture e personalità con cui siamo entrati in contatto.”
Quando il compianto amico, Rosario La Duca, mi propose di raccogliere in un volume i miei articoli pubblicati, fra il 1998 e il 2001, su “La Sicilia”, nella rubrica settimanale dal suggestivo titolo di “Palermo sconosciuta” (ideato da Giovanni Ciancimino e Lillo Miceli), non nascondo che ho avuto più di una perplessità e qualche remora.

L’affettuosa insistenza di colui che rimane, a mio avviso, il massimo studioso della città di Palermo non fece venir meno la più importante delle perplessità che si era imposta in considerazione del lungo tempo trascorso (quasi dieci anni!) dall’uscita di quegli scritti. Mi sembravano un po’ superati e addirittura “cristallizzati”. Invece, rileggendoli, mi sono apparsi sorprendentemente attuali.
A poche settimane dalla data di pubblicazione del bando, il concorso letterario nazionale “Giri di parole” indetto dalla casa editrice siciliana Navarra Editore, riscuote già grande interesse da parte di aspiranti scrittori di ogni parte d’Italia: le richieste di informazioni sono tantissime e i primi testi sono già arrivati. Il bando di concorso risulta inoltre tra i più votati nel portale di settore concorsiletterari.net e per questo occupa i primi posti della newsletter dedicata.

Dato tale riscontro positivo, per dare maggiore visibilità alle opere in gara - racconti e romanzi inediti che abbiano come tema “il viaggio” - sul sito della casa editrice (www.navarraeditore.it) è stata attivata, all’interno dello speciale menu dedicato al concorso, la sezione incipit in cui è possibile leggere gli stralci inziali di ciascun testo.
Ieri Paolo Borsellino avrebbe compiuto 69 anni. Io purtroppo, come molti giovani, non l’ho mai conosciuto: una mano armata l’ha strappato via troppo presto da questa terra.

Eppure il destino mi ha avvicinato a lui più di molti altri. Nel 2001 ho prestato servizio militare nell’Arma dei Carabinieri: ero uno di quei piantoni che, proprio dopo la strage di via D’Amelio, furono posti giorno e notte in via Cilea, a vigilare sull’abitazione dei familiari del giudice ucciso.