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Cannolo SI - Cannolo NO

La discussione “cannolo si cannolo no” si fa calda nel palermitano. E’ giusto e decoroso “festeggiare” la sentenza dello scorso sabato che condanna l’ex Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, a 7 anni di carcere per favoreggiamento aggravato alla mafia e rivelazione di segreto istruttorio?
Questa è la domanda più gettonata di questi giorni che imperversa su internet e non solo. Molti i “si” , ma molti anche i “no”: celebriamo semplicemente il verificarsi insolito di un fatto normale come la condanna di un mafioso, si dovrebbe più che altro tacere e riflettere sul male che è stato fatto alla nostra terra, niente da festeggiare, i cannoli servono ad altro, è giusto dare un segno tangibile della soddisfazione dei siciliani onesti, è folklore da buffoni, ecc.
Ce n’è di tutti i colori!

Stand Up a Palermo - No alla povertà nel mondo!

Anche Palermo parteciperà oggi allo Stand Up per dire NO alla povertà. Le grosse potenze mondiali si sono impegnate a estinguere il problema della povertà nel mondo entro il 2015. A Palermo, tra gli organizzatori dell’evento, ricordiamo: Kala Onlus, Asantesana, Ubuntu, Palermo Ciclabile, la Caritas e l’Agesci.

Due gli appuntamenti di oggi: dalle 10 alle 19 a piazza Castelnuovo con il grande gioco “Quiz Up! Stand Up!”, sugli Obiettivi del Millennio, al quale saranno invitati a partecipare tutti i ragazzi dai 12 ai 20 anni. Il grande gioco è promosso dalla Campagna del Millennio e dalla Federazione Italiana dello Scautismo in più di 30 piazze italiane.

No all’elettrodotto Terna a Serro!

Serro è una frazione collinare di Villafranca Tirrena, un borgo tranquillo e caratteristico, immerso nel verde e incastonato tra i monti Peloritani, dove è ancora possibile vivere a stretto contatto con la natura, lontano dai compromessi della cosiddetta civiltà.

Davvero mozzafiato il panorama che si può godere da Serro: lo sguardo può spaziare dal Santuario di Dinnamare giù fino al mar Tirreno, dove tra cielo e mare si stagliano le Isole Eolie, mirabile scenario di incantevoli tramonti.

Milano dice no alla mafia

Il mese scorso, Palazzo Marino - a Milano - ha aperto i battenti dell’elegante sala Alessi all’opposizione cittadina, mobilitatasi su iniziativa del Gruppo Consiliare del Pd per dire l’ennesimo NO alla mafia. La sala gremita di gente dava l’idea di come la questione delle mafie nel Nord Italia non sia più un rischio paventato da pochi visionari, bensì un male reale, fortemente accusato dalla cittadinanza.

Kantianamente, la questione non ruotava più intorno alla eventualità se esista la mafia a Milano, bensì attorno alla riflessione concreta del come i tentacoli della criminalità organizzata siano riusciti a colonizzare fette crescenti di territorio.

Anche se in tanti predicano l’astensionismo…

…nel caso in cui i Siciliani decidessero di andare a votare, noi vi spieghiamo di che si tratta.
Il 21-22 giugno 2009 i cittadini italiani sono chiamati a esprimere il proprio voto sull’abrogazione della legge elettorale.
L’elettore, per votare, deve esibire al presidente del seggio la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. L’elettore riceverà da un componente del seggio 3 schede di diverso colore:
- viola per il primo quesito,
- beige per il secondo quesito,
- verde chiaro per il terzo quesito.

L’Assoenologi siciliana contro il marchio Doc Sicilia

Una riunione per discutere e riflettere sulla proposta dell’Assovini e dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, di costituire la “Doc Sicilia”. È quella che si è tenuta presso i locali delle Cantine “Colomba Bianca” a Mazara del Vallo, alla presenza di tutti i componenti dell’associazione Enologi Enotecnici Italiani sezione Sicilia.

Dopo un’attenta disamina dei pro e dei contro della Doc Sicilia, l’Assoenologi sezione Sicilia, ha preparato un proprio documento per spiegare le ragioni del “No” alla Doc Sicilia.