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Arriva “Mani”. I musicisti messinesi insieme per chi soffre nel post alluvione

Due mesi dopo la pioggia torrenziale che ha distrutto Altolia, Briga, Giampilieri, Molino e Scaletta Zanclea, la casa discografica Imago Sound, Radiostreet, il consorzio Sol.E. e la cooperativa EcosMed presentano “Mani Per Messina”.

Si tratta di un progetto umanitario che prende la forma di un cd compilation, realizzato da quattordici rappresentanti di una viva scena musicale messinese. Nasce per dare un aiuto concreto a chi soffre dopo l’alluvione, ma soprattutto per tenere accesi i riflettori su una tragedia alla quale non si debba aggiungere domani la beffa dell’oblio.

Le richieste degli abitanti di Pezzolo

Sono venti giorni dal disastro annunciato di Giampilieri. Gli uomini delle forze dell’ordine e della Protezione Civile, i volontari, i geologi e gli ingegneri dei vari Enti sono stati “sguinzagliati” nel territorio colpito dall’alluvione dell’1 ottobre.

Tante sono state le ordinanze emanate per evacuazioni di abitazioni (17 famiglie a Pezzolo) e chiusure di strade (strada provinciale 35, unica via di accesso a Pezzolo), subito dopo il tragico evento e quasi tutte sono state prorogate.

Pezzolo potrebbe fare la stessa fine di Giampilieri: aiutateci!

La Verità fa male. Pezzolo sta crollando. Qualcuno dice hanno paura gli abitanti di Pezzolo: io aggiungo hanno anche tanta rabbia dentro da sentirsi soffocare e si rendono conto di essere impotenti. Impotenti non nei confronti della forza della natura, ma impotenti nei confronti dell’indifferenza di tutti coloro che dovrebbero agire e invece continuano a non vedere, continuano a perdere tempo.

Pezzolo è uno degli antichi casali di Messina sud, risalente al 1200 circa, arroccato su una collina “a rocca” che ha resistito al terremoto del 1908, ai bombardamenti delle due grandi guerre, e ogni qualvolta è stato necessario, per calamità naturali o disastri causati dall’uomo, ha offerto rifugio e aiuto agli abitanti di Messina.

La lettera di un nostro lettore sul nubifragio del Messinese

Le dichiarazioni di Napolitano in televisione il 2 ottobre, mentre la gente moriva nel fango sono state: “Vi è un diffuso dissesto idro-geologico in gran parte causato dall’abusivismo”. Altre dichiarazioni, in questo caso dei giornalisti, parlano di mafia e abusivismo edilizio.
Ci sono stati frequentemente ricordati Totò Riina e altri delinquenti durante la settimana appena trascorsa. Mai, negli ultimi quindici anni, ho sentito parlare di Archimede, di Ettore Majorana o di tanti altri grandi Siciliani, alla televisione. Solo mafia, arretratezza, abusivismo, etc. etc.
Per mestiere, io mi occupo di fatti, di cose reali, di rapporto causa effetto, e questo mi porta a fare le seguenti osservazioni:
1) Chi ha fatto crollare il mercato degli agrumi, riducendo ancor di più il reddito pro-capite dei Siciliani? Uno scellerato accordo tra governo italiano e spagnolo.
2) Chi ha fatto questo è il vero responsabile del dissesto idrogeologico di ampie zone della Sicilia? Se…

Un servizio di Rai News 24 sul nubifragio del Messinese


Cosa ha causato la frana del Messinese?

Quando si verifica un evento luttuoso, soprattutto se di grandi dimensioni - come quello che ha colpito i Comuni di Altolia, Giampilieri, Molino e Scaletta Zanclea - si cerca (quasi) subito un responsabile: qualcosa o qualcuno con cui prendersela. Anche quando i colpevoli sono le stesse vittime dell’evento luttuoso.

Mi rendo perfettamente conto che sto per scrivere qualcosa che suonerà come molto impopolare e voglio subito precisare che ho il massimo rispetto per tutte le persone decedute lo scorso fine settimana nei quattro Comuni del Messinese, a causa del violento nubifragio che si è abbattuto nella zona e che ha provocato la frana che ha travolto le loro case.