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Favara, il sindaco contro il rito dei funerali

Il sindaco di Favara, Domenico Russello, con una decisione che ha dell’incredibile e che ha assunto uno spessore nazionale, per evitare i potenziali casi di contagio dell’influenza A, ha istituito, a decorrere dal prossimo 10 dicembre, il divieto assoluto di rendere i saluti di cordoglio ai parenti dei defunti attraverso la stretta di mano e lo scambio di abbracci e baci, tanto all’uscita del feretro da casa, quanto al cimitero dopo la cerimonia religiosa.

Nella stessa ordinanza, il sindaco ha disposto anche per tutte le ditte di onoranze funebri presenti nel territorio favarese, che si occupano delle incombenze relative ai funerali, l’obbligo di fornire un numero da due a quattro di registri nei quali potranno essere apposte le firme dei visitatori, quale dimostrazione dei sentimenti di cordoglio alla famiglia del defunto. Le ditte devono farsi carico del rispetto di tale nuova modalità funeraria, pena la revoca dell’autorizzazione, in caso di…

Una lettera per Letizia Moratti

Distintissima signora Moratti,
eravamo negli anni ’60 e, per andare a lavorare alla zona industriale di Catania, tutte le mattine, molte ragazze prendevano l’autobus, sistematicamente affollato. Certo, erano passati ancora pochi anni dal ’46, anno in cui anche le donne finalmente ebbero il diritto di voto per il referendum, e ancora eravamo in un periodo nel quale gli ominicchi abbondavano, e non solo in Sicilia. Si sentivano quasi autorizzati a palpeggiare le donne.

Fu proprio per questo motivo che, l’allora sindaco di Catania, instituì in quella linea, autobus per sole donne. Non so Lei, ma io ricordo che allora rise tutta l’Italia. Sa, signor Sindaco, noi di politici che hanno fatto ridere ne abbiamo avuti tanti, e chissà quanti ne avremo ancora.

La Lav contro il Comune di Modica

Lav, Enpa e Animalisti Italiani, hanno diffidato il sindaco di Modica (Ragusa) a ritirare subito l’ordinanza con cui ha dato il via libera all’abbattimento dei cani randagi, emanata dopo la tragica aggressione mortale ai danni di un bambino e dopo il ferimento di altre tre persone, ritenendola illegale e illegittima. Una diffida preventiva sarà inviata anche al sindaco di Scicli, per scongiurare eventuali analoghi provvedimenti.

Le tre associazioni, inoltre, hanno scritto al Prefetto di Ragusa– autorità competente in materia di sicurezza e incolumità pubblica – e, per conoscenza, al Procuratore di Modica e al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini per sollecitare un intervento che garantisca l’annullamento dell’ordinanza in questione, peraltro contraria alle direttive del Prefetto e del Sottosegretario Martini a tutela dei randagi.