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Nel paese dei balocchi

Se hai mal di testa e usi sempre la stessa medicina, a un certo punto non ti fa più effetto, perché ti assuefai al farmaco: cioè, il tuo corpo si adatta a quelle sostanze che gli vengono somministrate e, quindi, per forza di cose, se vuoi che ti passi questo dolore fastidioso devi aumentare la dose.
Nella politica italiana, le cose non si discostano poi così tanto, perchè basta sostituire il dolore con i cittadini e le medicine con le porcherie di chi ci governa. Con tutti i personaggi che ci sono in giro, ancorati alle loro poltrone, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, camorristica e certi sindaci che usano gli impiegati comunali (la Sicilia ne sa qualcosa) per fare gli affari di famiglia quando questi dovrebbero svolgere il proprio lavoro al servizio della comunità, non basta la stessa frittata: bisogna cambiare, bisogna far credere ai cittadini che si…

Il (mio) pastone

In gergo giornalistico, il pastone è quell’articolo che raccoglie le ultime notizie e ne fa un elenco che, per l’autore, è esaustivo della situazione politica, sociale o economica di un Paese.
Pur non volendomi accostare, neanche per sbaglio, a chi prima di me si è avventurato in un’impresa simile, ho deciso di provarci anch’io. Perchè sono tante le notizie che durante questa settimana, che sta per volgere al termine, hanno attirato la mia attenzione.
Tra queste: la candidatura che la Regione Siciliana ha voluto fare di Palermo come sede delle Olimpiadi nel 2020; la dichiarazione d’intenti di Silvio Berlusconi, secondo la quale “a dicembre, gennaio al massimo, inizieranno i lavori di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina”; la frana che ha colpito la provincia di Catania e i danni registrati a Palermo allo scrosciare di una nuova pioggia abbondante; la consegna del famigerato papello di Totò Riina ai magistrati…

Viene voglia di scappare…dal mondo

Ci avevano detto che, crescendo, avremmo messo da parte tutte le nostre idee rivoluzionarie, tipiche dell’età adolescenziale. Ci avevano avvertito che, per cambiare il mondo, occorre la volontà di tutti, non solo quella del singolo. Ci avevano assicurato che, una volta adulti, il nostro primo pensiero sarebbe stato quello di trovare il modo per sbarcare il lunario e nient’altro.

Ci avevano detto questo e tanto altro ancora. Ed era tutto vero. Non ci avevano detto, però, che avremmo pagato in prima persona per gli errori dei nostri padri e delle nostre madri dei cui frutti noi stessi, durante l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo beneficiato.

Era una scuola molto carina…Non si poteva studiarci dentro, perchè non c’era il riscaldamento…

Sono una madre, oltre che una cittadina, indignata. Viviamo in un Paese in cui si spende un milione di euro per pagare un presentatore televisivo e invece si fa economia sulla formazione dei nostri figli!

Oltre che i famosi tagli alla scuola operati dalla politica dell’attuale governo, nella scuola materna di mia figlia, la Loris Malaguzzi, di via Monti Iblei, a Palermo, non esistono i riscaldamenti perchè il Comune è sprovvisto di fondi!