L’8 Luglio 2011, presso il Palazzo dei Carmelitani, a Partinico, si svolgerà un convegno finanziato dalla Provincia Regionale di Palermo - Direzione Politiche Sociali, relativo alla presentazione del Centro antiviolenza A.D.I.D. - Aiuto donne in Difficoltà.

Sarà un’opportunità di riflessione vera sulle cicatrici che la violenza lascia non solo sul corpo ma anche nell’anima, per una volta saranno le donne a dare testimonianza di cosa significhi veramente vivere nella violenza, nella paura e nel silenzio.
L’Associazione Fidelis Onlus, in collaborazione con la Provincia Regionale di Palermo – Direzione Politiche Sociali e il Comune di Partinico, sulla base di quanto stabilito dalla convezione stipulata dalle parti per la realizzazione del Progetto Centro Antiviolenza A.D.I.D – Aiuto donne in difficoltà informa che dall’1 giugno 2011 è attivo nel Comune di Partinico, presso i locali dei Servizi Sociali – Viale Aldo Moro, 47.

Oltre il silenzio vi sono sconfinate realtà fatte di abusi, violenze e incolmabili vuoti esistenziali.
Gentile redazione di BSicilia,
siamo una mamma, un papà e dei nonni e vi chiediamo aiuto. Da circa due anni e mezzo le assistenti sociali di Partinico e il giudice di Palermo ci hanno tolto i figli - Francesco di 5 anni e manuel di 2 anni e mezzo, senza alcuna motivazione, mettendoli in comunità.
Nonostante ci abbiano fatto del male, abbiamo lottato per farli tornare a casa, rispettando tutte le regole dettate da loro. Andavamo un’ora la domenica e un’ora il lunedi a trovarli e ogni giorno chiamavamo la comunità chiedendogli come stavano.
Le educatrici ci dicevano che stavano bene e, invece, i bambini piangevano perchè volevano tornare a casa. Quando andavamo a trovarli gli portavamo sempre qualcosa e loro, vedendoci, ci correvano incontro. Giocavamo con loro, dandogli tutto il nostro amore, ma al momento in cui bisognava andare via, i bambini piangevano perchè volevano tornare a casa con…
Le opere dell’artista, alla sua sesta mostra fotografica personale (dopo le importanti performance delle “Giubbe Rosse” di Firenze, del “Teatro Anatomico” di Pistoia e dei prestigiosi spazi del “Complesso monumentale Guglielmo II” di Monreale) sono il frutto di una maturità professionale che, dopo un lungo periodo di ortodossia fotografica, è evoluta verso la sperimentazione e la tecnica.

La cura del dettaglio, la purezza delle forme e la ricerca del segreto che il soggetto conserva celato, pronto a stimolare l’occhio di un attento operatore, stanno alla base di questo periodo professionale di Pietro Polizzi, che non fa mistero d’ispirarsi al principio noto in letteratura medica con il termine di “pareidolia”.