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Viale Giorgio Almirante 98100 Messina

Di vie “Giorgio Almirante” ce ne sono a Foggia, Lecce, Ragusa, Francavilla Fontana (Br), Locorotondo (Ba), Praia a Mare (Cs), San Severo (Fg) e Santa Caterina Villarmosa (Cl). A Viterbo esiste una “circonvallazione Giorgio Almirante” e a Corato (Ba) finanche una piazza. Ma sino a oggi nessuno ha intitolato un intero viale all’ex repubblichino di Salò, fondatore del primo dei partiti neofascisti, il Movimento sociale italiano (Msi).

Quattro anni fa, in verità, i nostalgici militanti de La Destra di Francesco Storace insieme ai post-fascisti di Alleanza Nazionale avevano apposto provocatoriamente alcune targhe “viale Giorgio Almirante” nella grande arteria romana dedicata al leader del Partito comunista Palmiro Togliatti, dopo la bocciatura da parte del Campidoglio della richiesta d’intitolare una via all’intrepido Almirante.

Sul sollecito regionale a Ferrovie dello Stato spa

Dopo le notizie apprese dalla stampa, nelle quali si evince che la Regione Siciliana ha inviato al gruppo Ferrovie dello Stato Spa un sollecito per la firma del contratto di servizio per la rete regionale, ci preme sottoporre le nostre considerazioni.

Eravamo rimasti al punto in cui lo Stato non si decideva, dopo le ripetute sollecitazioni della Regione, all’ormai famoso trasferimento dei fondi. Questo balletto di competenze ci ha accompagnato per mesi e mesi. Oggi finalmente apprendiamo della disponibilità della Regione alla firma.

La Politica, le Ferrovie e l’Unità d’Italia

Il conto alla rovescia e gli annunci dei tagli ai treni da e per il nord, dovrebbero far riflettere i Siciliani e far indignare tutta la nostra deputazione siciliana. La Sicilia, anno dopo anno e treno dopo treno, è stata definitivamente tagliata fuori dal trasporto universale delle Ferrovie dello Stato.

Mentre l’Italia, da Torino a Salerno, corre sui binari dell’alta velocità, mettendo in questo modo a disposizione di queste grandi città (Torino, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli e Salerno) una sorta di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, la Sicilia viene invece definitivamente isolata dal trasporto ferroviario.

La chiesa non fa politica???

-La Messa è finita, i vescovi non hanno più sponde politiche; -De Rita (Censis): cattolici senza rappresentanza; -Paolo Flores D’Arcais: cosa chiedo a chi segue il Vangelo; -Le preoccupazioni di Ratzinger; -Famiglia Cristiana: via i mercanti dal Tempio; -Se si va al voto anticipato i cattolici puniranno Berlusconi.
Nelle prime pagine de “Il Fatto Quotidiano” del 26 agosto tiene banco la questione cattolica (i cui titoli ho riportato qui sopra), e la prima sensazione che si prova (come sempre nella nostra storia dal ‘48 a oggi), che
il voto cattolico sia decisivo per il destino del premier e del suo governo.
Quando si parla genericamente di “cattolici”, si deve considerare che il 90% degli Italiani si definisce tale, ma tra le comunità di base, il vero volontariato, e le gerarchie e gli integralisti affaristi di Comunione e Liberazione, vi è un abisso incolmabile, lo stesso abisso che c’è con coloro…

Convegno su mafia, politica e intercettazioni

L’associazione culturale universitaria “Resistenza Antimafia” organizza un convegno su mafia, politica e intercettazioni che si svolgerà venerdì 28 maggio 2010, alle 17, in via Maqueda, 172, presso la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

All’iniziativa parteciperà Gioacchino Genchi, autore del libro “Il Caso Genchi”, sospeso – due mesi fa – dal capo della polizia Antonio Manganelli dal suo incarico di consulente.

Raffaele Lombardo indagato a Catania