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Déjà vu: quando la storia si ripete

Siamo nel 2010 e l’anno inizia nel peggiore dei modi, ma solo per i poveri mortali che ogni giorno devono combattere per sopravvivere. In politica si sta molto meglio: i politici si insultano l’un l’altro prima delle elezioni e poi non importa chi vince, perché su una cosa sono tutti d’accordo: nel fare solo i propri interessi, nello spartirsi “la torta”.

Quindi, avanti col regalare appalti ai propri amici per ricevere i voti, farsi le leggi su misura e continuare a fare i ruffiani col Vaticano togliendo soldi dalla scuola pubblica e regalandoli alla scuola privata cioè quella cattolica.

Call center trapanesi impantanati nelle lungaggini dei tribunali…e le bollette, chi le paga?

Non volevo crederci, ma forse la battaglia dei call center trapanesi sembra avere un epilogo drammatico. L’allarme, anche se si riteneva il contrario, non è rientrato affatto. Ben 700 dipendenti dei call center trapanesi - B2B e Multimedia Planet - dal mese di ottobre non ricevono lo stipendio.

E’ inaccettabile il disinteresse totale della politica trapanese che, in campagna elettorale, come al solito si mostra foriera di buone intenzioni ma, all’atto pratico, quando 700 famiglie gridano “alla fame”, nessuno se ne occupa.

Un clima avvelenato dall’invidia in cui fervono nuove “azioni punitive” e nuove Br

La redazione ha ricevuto questo post da Anna Lo Presti, ex direttore del Giornale Affari di Messina, che ci ha chiesto di pubblicarla. Noi l’abbiamo accontentata.
Il clima mediatico-politico che viviamo in questi giorni rispecchia, a detta di molti, un chiaro sentimento di invidia che attanaglia le menti di coloro i quali rappresentano un’opposizione per niente costruttiva. Nessuno li emargina, eppure si sentono emarginati. Nessuno li accusa, eppure sentono la necessità di difendersi. Nessuno li deprezza, eppure sentono il bisogno di dover manifestare la loro perfezione rispetto agli altri.
Qui siamo di fronte a una crisi di identità senza precedenti di cui la sinistra si assume la totale paternità.
Sono stanchi, stressati. Non sanno più chi accusare e per cosa accusare. Hanno tre candidati leader discutibili che già si fanno la guerra tra loro sottobanco e pretendono di sovvertire persino la volontà popolare.
Obiettivo gravoso e quanto mai improbabile che…

Politik!, un nuovo gioco di ruolo (siciliano)

Politik! è un gioco di ruolo che si prefigge di rivoluzionare il mondo dei gdr, avendo come tema portante non più i classici temi fantastici dei comuni giochi di ruolo, ma un tema più realistico, presente nella vita di tutti i giorni: la politica.

La progettazione di Politik! ha inizio nel 2008 e viene condotta da Synaptic-Lab, un team di programmatori informatici palermitani che ha lavorato con passione allo sviluppo del gioco.

La responsabilità giudiziaria e quella politica

« L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino a un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto.

E NO! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso.

Sulle dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti

Che il nostro sistema ferroviario è antiquato, obsoleto e, soprattutto, non è in alcun modo compatibile con lo sviluppo della Sicilia è, in sintesi, l’affermazione dell’assessore regionale ai Trasporti, Titti Bufardeci, che mi lascia molto perplesso. Desidero, sottoporre alla politica regionale, e in modo particolare all’assessore regionale ai Trasporti, che se il nostro sistema ferroviario è antiquato, lo è proprio a causa della scarsa attenzione che la politica regionale ha dedicato alle infrastrutture ferroviarie siciliane. Vedi i vari progetti del raddoppio Messina-Catania-Siracusa andati persi.

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Nel 1998 sono stati persi per la sola progettazione 1100 miliardi delle vecchie lire. Nell’ottobre 2001, con la sottoscrizione dell’accordo di programma quadro tra Regione Siciliana (Cuffaro) e Ministero dei Trasporti (Lunardi), venivano finanziati 1970 milioni di euro per il raddoppio della dorsale ionica Messina-Catania-Siracusa e per il tratto Fiumefreddo-Giampilieri. Anche questi andati persi o perlomeno scomparsi dai contratti di programma, ma fino al 2007 c’erano!…