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Il ponte? Argomento politico! - Seconda Parte

Al posto di costruire il ponte sullo Stretto di Messina, si potrebbe fare ricorso a navi traghetto di ultima generazione, opportunamente attrezzate, su cui imbarcare treni passeggeri di lunghezza limitata, in modo da rendere agevole e rapida la manovra di imbarco/sbarco, assicurando continuità vera al trasporto ferroviario su scala interregionale.

Si potrebbero potenziare i servizi marittimi per il trasferimento di unità di carico merci (container e casse mobili) tra i porti siciliani e i porti calabresi, invero sotto-utilizzati, tranne qualche eccezione. Nell’insieme si tratta di una partita dell’ordine di 1 miliardo di euro, con riflessi notevoli anche sul piano dell’occupazione.

Il ponte? Argomento politico! - Prima parte

Nell’attuale momento di “crisi” – terremoti, alluvioni (proprio a Messina dove la natura “impone” uno stop a questa follia!) – il ponte è un errore!

Chi dice “No ponte”, non vuole dire no a tutto. I Messinesi che dicono “No”, non fanno parte del cosiddetto “nimby” (mai nel mio giardino), ma vogliono ribadire con forza che esiste un’alternativa più vantaggiosa, sia per la comunità nazionale che per quella dell’area dello Stretto.