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Ma quale stato di emergenza?

La Rete Rifiuti Zero Sicilia, costituita da comitati cittadini e da associazioni “Rifiuti Zero”, esprime profondo dissenso riguardo allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri e le condizioni imposte per la risoluzione del problema rifiuti in Sicilia.
Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, commissario nominato, dovrà definire entro 60 giorni un nuovo Piano rifiuti d’intesa con la Protezione Civile Nazionale e previa approvazione del Ministero dell’Ambiente.
Tale piano dovrà prevedere la realizzazione di impianti di “termovalorizzazione”. Lo scopo di questa emergenza, quindi, è la costruzione di impianti antieconomici e dannosi per la salute, che non risolvono nessuna emergenza, né presente né futura, perché, quando saranno pronti, per legge non potrà essere destinato a essi più del 35% dei rifiuti.
La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene inaccettabile che il commissario, chiunque esso sia, non abbia alcun potere di decidere sulla base delle situazioni locali e, per quanto dotato di…

Condannati a morire…per gli inquinamenti!

Grazie alla scarsa attenzione e capacità tecnico-amministrativa di un sindaco, occasionale portatore di meri interessi politici, è passata quasi inosservata la notizia della decisione presa dal Presidente della Regione di “cancellare” l’Ufficio Speciale per le Aree a Elevato Rischio Ambientale, a partire dall’1 Settembre.
Milazzo, Comune più importante e capofila, e il Comprensorio tutto rischiano così che non venga più attuata alcuna operazione di risanamento ambientale. Cancellando l’Ufficio Speciale, scompaiono anche i tavoli tecnici che si occupano di Ambiente, programmati nell’ambito di Agenda 21.