I cenciaioli sono di nuovo in sciopero: oggi è previsto un corteo da piazza Politeama a piazza Indipendenza. Da sabato 21 novembre, infatti, gli operatori dell’Apas hanno di nuovo incrociato le braccia. Non raccolgono più cartoni, plastica e rottami metallici dalle strade di Palermo perchè, nonostante le promesse, non sono stati ancora pagati e la loro situazione resta ancora drammatica.

Dall’inizio di settembre, a fronte di un credito di 57.000 € vantato nei confronti dell’Amia (dovuti esclusivamente ai proventi della raccolta differenziata), ne sono stati accreditati alla società cooperativa Apas sociale Onlus soltanto 31.000 €.
I musicisti, i docenti, gli impiegati e i collaboratori della Fondazione The Brass Group, che da diversi mesi non percepiscono lo stipendio, promuovono autonomamente, senza approvazione del Consiglio di amministrazione, un concerto di protesta.
Amiamo il nostro lavoro e non è nella nostra indole fare i “piagnoni”. La nostra protesta sarà comunque una Festa, un inno alla Vita. Riteniamo sia giunto il momento che la collettività sappia che:
Ventitrè operatori della Società cooperativa Apas sociale Onlus sono saliti ieri sul tetto di Palazzo delle Aquile, mentre i restanti 62 manifestavano in piazza Pretoria.

Protestavano perché a fronte dei quasi 58.000 € che l’Amia deve alla cooperativa (come valore dei materiali riciclabili da questa raccolti), e nonostante le promesse dei giorni scorsi, l’Amia non ha ancora accreditato alla cooperativa neanche i 3,100 € circa che ha già incassato dalla Trinacria Metalli come corrispettivo dei rottami metallici conferiti dalla cooperativa.