Si svolgerà oggi, alle 10, presso la sede della Provincia di Palermo un sit in della rete degli Studenti Medi.

L’edilizia scolastica in Italia versa in condizioni disastrate: circa il 48,97% degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1965, molte strutture non sono a regola, non sono agibili, non hanno uscite di sicurezza o scale di sicurezza.
Appresa la gravissima notizia che l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Messina avrebbe “dimenticato” od “omesso” di chiedere i fondi per il rimboschimento, l’ISDE CHIEDE che vengano rese note le responsabilità politico-amministrative dell’omissione e che, nel dare una risposta ai morti nella tragica alluvione di Giampilieri/Scaletta e agli sfollati dei Paesi dei Nebrodi, i responsabili (sarebbe meglio definirli gli irresponsabili) di dimettano!

Messina si sviluppa alle pendici dei monti Peloritani (geologicamente giovani e quindi soggetti a frane e smottamenti) e tutte le strade perpendicolari al mare sono fiumare coperte trasformate in strade “a rischio”, che ripetutamente hanno ceduto. Si tratta del torrente Boccetta, del torrente Trapani, del torrente Annunziata, diventati nient’altro che viale Boccetta, viale Trapani, viale Annunziata.
Per l’ennesima volta, Milazzo e le Città del Comprensorio sono state abbandonate, sporcate e umiliate a causa della mancata raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani. Le città della provincia di Messina si sono ormai trasformate in autentiche “discariche a cielo aperto”.

I Comuni hanno clamorosamente fallito gli obiettivi indicati dalla legge e, altrettanto palesemente, violato qualsiasi “promessa” fatta ai cittadini circa la soluzione del problema RSU: gli obiettivi di raccolta differenziata del 15%, del 25% e del 35% indicati dal D.L. 22/97 (Decreto Ronchi) sono ancor oggi largamente disattesi.
Gentile redazione di BSicilia,
sono un tesserato dell’Associazione Nazionale Ex Deportati (Sezione di Verona) e in tale associazione rappresento un mio congiunto, deportato e morto nel campo di concentramento di Flossenbürg a soli 22 anni.

Da molto tempo mi occupo della ricerca dei luoghi di sepoltura dei nostri connazionali, morti nei campi di prigionia o per motivi di guerra in Germania, Austria e Polonia. Dopo l’8 settembre 1943 più di 800.000 italiani (civili e militari) furono fatti prigionieri e deportati nei campi di concentramento tedeschi dislocati nei territori del Terzo Reich.
I docenti di lingua inglese della scuola secondaria di I grado (ex scuola media) della provincia di Caltanissetta fanno rilevare una situazione incresciosa riguardante famiglie, ragazzi e insegnanti.

Chi non ricorda le 3 i, di lontana memoria, dove una i stava per inglese: inglese per tutti, inglese per inserirsi all’Università o nel mondo del lavoro, o condizione per superare concorsi abilitanti per qualsiasi disciplina, o, più recentemente: “lo studio dell’inglese deve prevedere una full immersion, i giovani devono saper parlare l’inglese come la propria lingua madre”?