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Difensori civici della Provincia di Catania, unitevi!

Hanno presenziato in 7 al summit organizzato a fine anno dal difensore civico misterbianchese, Salvatore Saglimbene, presso il Palazzo del Senato cittadino: oltre al difensore organizzatore, all’incontro che era rivolto ai difensori di tutta la provincia di Catania, erano presenti Francesco Caltabiano di Calatabiano, Domenico Mio di Belpasso, Orazio Arcidiacono di Acireale, Guido Spampinato di Motta Sant’Anastasia, Giuseppe Russo di Acicastello e Giovanna Caruso di Bronte. Gli ultimi tre, abbastanza freschi di nomina.

All’ordine del giorno, il bilancio delle attività che hanno visto impegnate queste figure nell’arco del 2009, tra cui spiccavano le tematiche legate alla gestione delle acque e dei rifiuti. Come è noto, infatti, nel marasma che negli ultimi mesi ha turbato i sonni dei cittadini di molti Comuni della provincia catanese, il triste primato spetta alla discussa gabella sui rifiuti urbani, percepita come vessatoria dalla popolazione per le modalità con cui, dal 2004, essa è stata determinata…

Nessun riferimento agli immigrati nel piano di zona del Distretto 50

Saltati i progetti presentati per l’integrazione degli immigrati e loro famiglie presentato in estate all’assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e alle Autonomie Locali. Del piano di zona del Distretto 50, che comprende otto Comuni della Provincia (Trapani capofila, Erice, Valderice, Buseto, San Vito Lo Capo, Custonaci, Paceco, Favignana, unitamente all’ASL 9), ma d’integrazione degli immigrati non se ne parla.

Eppure, tra le aree d’intervento proposte dalla legge 328 del 2000 - “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” - e il decreto d’attuazione regionale del 18 gennaio 2009, accolto in prima istanza dal Comitato dei Sindaci del distretto socio-sanitario 50, il fenomeno immigratorio era fatto proprio come un disagio mirante alla promozione del nuovo sistema di welfare siciliano.