La scorsa settimana BSicilia ha invitato i Siciliani a votare l’assessore preferito sulla base di ciò che fatto durante questi otto mesi di attività.

I Siciliani – si sa – a esprimere giudizi sono bravissimi. Eventuali problemi, però, potrebbero sorgere nel momento in cui dovesse toccare a loro, in prima persona, mettersi in gioco.
Il governo regionale della XV legislatura siciliana ha tagliato il traguardo dei suoi primi otto mesi di attività. In questo arco di tempo, due tra i dodici assessori chiamati da Raffaele Lombardo a governare l’isola, sono balzati agli “onori” delle cronache per fatti diametralmente opposti, ma entrambi sintomatici di una realtà nella quale c’è ancora chi si adegua e chi proprio non ci sta.

Stiamo parlando dell’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, e di quello alla Sanità, Massimo Russo. Ilarda è stato, infatti, al centro di uno scandalo sfociato nella cosiddetta “Parentopoli Siciliana”.