
I disegni di Franco Donarelli
Pregiatissimo Presidente Lombardo,
oggi le voglio raccontare la storia di un paese sui Nebrodi. Mazzarà S. Andrea, denominata la citta’ dei vivai. Il paese è posto alle pendici di una collina , incorniciato da uliveti e agrumeti, un’economia dedita da sempre alla coltura di alberi da frutto e ulivi. Tutto intorno orti bellissimi e fertili. Ma dall’aprile di quest’anno la discarica , che porta il nome del paese, è stata riaperta.

Oggi gli abitanti del luogo non possono permettersi più di aprire le loro finestre , perchè il tanfo mefitico proveniente dalla discarica, ammorba l’aria e avvolge questo laborioso paese in una nube di vapori putrescenti. Non oso immaginare dove vada a finire il percolato che si produce in quella discarica, considerato la natura idrogeologica di quella zona , così ricca di falde acquifere.
Pregiatissimo Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo,
quando ero una ragazzina e le ferrovie erano solo dello Stato, non mi capacitavo del perché avessimo in Sicilia carrozze del periodo postbellico, mentre nelle città del nord (come Bologna o Milano) si poteva viaggiare dentro comodi e modernissimi vagoni. E perché, in generale, i servizi del nord erano più efficienti e, secondo il linguaggio che si può avere a quell’età, giudicati da me più belli.
La bellezza, signor Presidente, è una componente essenziale del benessere. E se esistono bellezza e benessere, se ne può trarre solo guadagno.
A questa Sicilia va restituita e garantita bellezza e benessere, e occorrono persone disposte a battersi per questi valori.
…che è stata diffusa la notizia delle indagini alle quali è sottoposto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, per concorso esterno in associazione mafiosa.

Non ero molto distante da Catania quando l’ho saputo. Nella parte orientale dell’isola, da sempre considerata meno mafiosa della parte occidentale. Anche se credo di poter affermare che non è così. E non solo per via delle accuse che la magistratura muove nei confronti di Lombardo.
Spettabile redazione di BSicilia,
mi chiamo Laura, ho 30 anni, ho la tetra paresi spastica dalla nascita, sono sposata e in stato di gravidanza. Per la mia condizione percepisco la misera pensione di invalidità civile. Fino a qualche mese fa percepivo anche l’indennità di accompagnamento, che mi è stata revocata ingiustamente con le ultime visite dell’Inps. A mio parere, senza essere stata visitata adeguatamente.

Durante la visita c’era un solo componente della commissione che ha letto le carte che avevo con me e fatto un paio di domande, senza controllare i miei movimenti. Io ho comunque bisogno di avere sempre qualcuno accanto che mi aiuti. Per tale motivo sto provvedendo a fare ricorso alla Commissione Medica Superiore.