Con la presente lettera le associazioni indicate in calce si pregiano di ricordare al governatore Lombardo che gli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani che si basano sulla combustione (inceneritori, cementifici e forni) e quelli che operano in assenza di ossigeno, come pirolisi, dissociazione molecolare, torce al plasma e gassificatori, comportano emissioni di inquinanti spesso non presenti nei rifiuti come i cancerogeni organoclorurati (diossine, dibenzofurani, Pcb (policlorobifenili) e le altrettanto pericolose nano-particelle.

Le predette associazioni fanno presente inoltre che, in alternativa a questi pericolosissimi impianti, esistono sistemi di trattamento a freddo della frazione residuale indifferenziata dei rifiuti e, in particolare, per la parte residua delle plastiche, viene impiegato un estrusore che opera a bassa temperatura (100 – 200° C) producendo sabbia sintetica (come impianto di Vedelago). Tutti sistemi di gran lunga più economici degli inceneritori, che creano maggiore occupazione e la cui realizzazione prevede mesi e non anni.
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La Rete Rifiuti Zero Aragona e le Associazioni Rifiuti Zero Biancavilla, Rifiuti Zero Catania, Rifiuti Zero Messina, Rifiuti Zero Palermo e Rifiuti Zero Trapani dichiarano che la scelta di smaltire i rifiuti mediante qualunque forma di incenerimento non solo è priva di fondamento scientifico e nuoce all’ambiente e alla salute, ma distrugge rilevanti risorse economiche e potenziali posti di lavoro.

Le associazioni sopracitate, in seguito alle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi alla stampa da Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia nonché Commissario Straordinario all’Emergenza Rifiuti in Sicilia, riguardo gli impianti di incenerimento dei rifiuti, da lui definiti “tecnologia fallimentare” e “impianti inutili e dannosi”, chiedono al Presidente Lombardo che le sue posizioni contro gli inceneritori o “termovalizzatori” vengano oggi rinnovate, o, in caso contrario, che sia manifestato esplicitamente che è in atto un inspiegabile ripensamento a tal proposito.
Oggi, alle 16, presso la Sala Conferenze della Presidenza della Regione Sicilia, sita in via Magliocco 7 a Palermo, si svolgerà una tavola rotonda sulla Gestione Integrata dei Rifiuti, con la partecipazione dell’Assessore Marino, di altre personalità politiche competenti, del vice Presidente di Confindustria Sicilia, di esperti del settore dei rifiuti e di rappresentanti di Associazioni Ambientaliste.
E’ un’ottima occasione per discutere sulla possibilità che i rifiuti da problema per i cittadini possano diventare risorse e posti di lavoro, così ambiti nella regione col più alto tasso di disoccupazione giovanile.
A tale incontro saranno presenti i rappresentanti delle varie associazioni Rifiuti Zero, quali Rifiuti Zero Palermo, Rifiuti Zero Messina e Rifiuti Zero Trapani, associazioni che si ispirano alla strategia Rifiuti Zero promossa nel mondo da Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale della St.Lawerence University di New York e consulente ONU nel settore rifiuti per la sostenibilità ambientale. Le suddette…
L’associazione Rifiuti Zero Palermo ritiene paradossale che la rottura degli impianti di tritovagliatura mettano in ginocchio, da un punto di vista igienico-sanitario la città di Palermo e la sua provincia. La tritovagliatura serve a ridurre di qualche percentuale il volume di immondizia conferita in discarica, ma non elimina la formazione di percolato e biogas, altamente inquinanti, e non è il pretrattamento previsto dalla legge, che invece impone la separazione dell’organico dai rifiuti.

E’ necessario disporre l’immediata separazione dell’umido a monte, chiedendo alla cittadinanza di distinguere la parte umida da quella secca, e creare immediatamente impianti compostaggio che, unitamente ai centri comunali di raccolta, dei quali ogni quartiere a Palermo e ogni Comune in provincia dovrebbero essere dotati, riducano drasticamente la quantità di rifiuti destinati alla discarica.
A Messina, nella torre di Capo Peloro, presso il Parco Horcynus Orca, si è costituita l’associazione Rifiuti Zero Sicilia. L’associazione, apartitica e aconfessionale, si ispira al Manifesto di Napoli adottato dai partecipanti al V convegno Internazionale sulla Strategia Rifiuti Zero svoltosi a Napoli nel Febbraio 2009.

L’associazione Rifiuti Zero Sicilia si prefigge di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale consistenti nella tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente. In particolare, l’associazione Rifiuti Zero Sicilia intende promuovere con ogni mezzo il processo di ‘azzerare’ entro il 2020 il conferimento di rifiuti nelle discariche e porre in essere attività volte a evitare ogni forma di incenerimento quale criterio per lo smaltimento dei rifiuti.
Dopo una descrizione dell’evoluzione della situazione dei rifiuti nell’ultimo anno e mezzo (da parte del redattore del Giornale di Sicilia Giancarlo Macaluso), il racconto da parte del sindaco Cammarata degli incontri appena conclusi a Roma con Berlusconi, la Prestigiacomo e Bertolaso, con cui lascia intendere un’imminente dichiarazione dello stato di Emergenza in Sicilia, immotivata, secondo Rifiuti Zero, dato che il problema strutturale riguarda quasi esclusivamente la provincia di Palermo.
Infine le considerazioni della vice presidente dell’associazione Rifiuti Zero Palermo, Renata Di Fazio, su ciò che è accaduto negli ultimi dieci anni e le richieste e i suggerimenti al sindaco Cammarata per non entrare in una situazione di emergenza come quella di Napoli.
E’ possibile scaricare l’intervista, di Antonella Palermo, in formato RM o MP3 dall’home page del sito di Radio Vaticana: http://www.radiovaticana.org/105live o dalla pagina dedicata alla trasmissione: http://www.radiovaticana.org/105live/Articolo.asp?c=403218
Giancarlo Macaluso min. 1.00 - 12.20 circa
musica min. 12.30 -…