L’associazione Rifiuti Zero Palermo convoca tutte le realtà cittadine, associazioni, comitati, collettivi a partecipare alla riunione organizzativa, che si svolgerà oggi, alle 18:30, in vista di una manifestazione per la città di Palermo.

La mobilitazione ha lo scopo di riunire tutte le forze sane di questa città che, al di là delle bandiere, dei simboli, delle appartenenze, vogliano rispondere con un NO alla promessa di questo governo regionale per la costruzione dell’inceneritore a Bellolampo, che vogliano fare sentire la solidarietà ai magistrati che si stanno occupando del disastro ambientale della discarica di Bellolampo, magistrati che in questi giorni sono oggetto di attacchi da parte delle alte cariche del governo nazionale, che vogliano far sentire forte la voce di una città che non vuole più assistere alla condizione di degrado sociale, ambientale e morale al quale questa amministrazione comunale l’ha relegata.
Pregiatissimo Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo,
quando ero una ragazzina e le ferrovie erano solo dello Stato, non mi capacitavo del perché avessimo in Sicilia carrozze del periodo postbellico, mentre nelle città del nord (come Bologna o Milano) si poteva viaggiare dentro comodi e modernissimi vagoni. E perché, in generale, i servizi del nord erano più efficienti e, secondo il linguaggio che si può avere a quell’età, giudicati da me più belli.
La bellezza, signor Presidente, è una componente essenziale del benessere. E se esistono bellezza e benessere, se ne può trarre solo guadagno.
A questa Sicilia va restituita e garantita bellezza e benessere, e occorrono persone disposte a battersi per questi valori.
L’associazione Rifiuti Zero Palermo ritiene che siano incomprensibili le dichiarazioni del sindaco, Diego Cammarata, secondo il quale l’inceneritore serve a “chiudere il ciclo”, dal momento che a Palermo non esiste nessun ciclo integrato di gestione dei rifiuti, ed è questa la causa delle emergenze che si stanno susseguendo in città, non la mancanza del cosiddetto “termovalorizzatore”.

Per la vigente normativa regionale, nazionale ed europea, l’inceneritore rappresenterebbe solo l’ultimo anello del ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti, e viene gerarchicamente dopo la riduzione, il riuso, la raccolta differenziata e il riciclo, per i quali nulla di positivo ha fatto il sindaco, a eccezione di qualche ordinanza a favore del progetto “Palermo Differenzia”, che però ha interessato solo il 5% della popolazione.
L’associazione Rifiuti Zero Palermo invita tutte le forze politiche, comunali, regionali e provinciali, a pronunciarsi rispetto allo scandalo del lago di percolato alla discarica di Bellolampo.

Il grave danno ambientale che probabilmente è stato procurato alla città di Palermo scaturisce dalla dissennata e colpevole gestione della discarica e dell’Amia di questi ultimi 8 anni, e dall’aver sottovalutato che la raccolta differenziata, in particolare della frazione umida dei rifiuti e il compostaggio di questa, costituiscono l’unica soluzione che avrebbe messo al riparo da una simile situazione.