Il primo tempo una squadra sfiduciata controfigura di sé stessa, fa di tutto per regalare mete agli avversari e lo fa con la rassegnazione più miserevole. Nella galleria delle castronerie c’è di tutto: indecisione sui calci, difesa priva di un’organizzazione, scarsa concentrazione e scelte di formazione da rivedere.

Le mete della Union padrona di casa sono 4 soltanto nel primo tempo. La prima arriva dopo solo 4 minuti in seguito ad un’azione al piede. Segue una segnatura in superiorità numerica causa temporanea uscita per infortunio di La Marca.
Una Mondello Italo Belga Palermo Rugby dai due volti quella che scende in campo nella prima giornata del campionato nazionale di serie B. I nero-arancio dominano i primi quaranta minuti della partita facendo segnare uno score a proprio favore di 17-0. Poi, succede qualcosa di inspiegabile.

Il quindici messo in campo dai due tecnici Jaco Stoumann e Gioacchino La Torre si «scioglie come neve al sole», per dirla con le parole del presidente del Palermo Fabio Rubino e permette agli abruzzesi di rimontare una partita che sembrava già chiusa e di vincerla, addirittura, per 25-17.
Questione di fortuna. Ma anche di nervosismo e di eccessiva rilassatezza. Perchè l’Adv Holding Palermo Rugby butta via una partita che aveva a tratti dominato e che poteva portare agevolmente a casa. A Palermo rientra lo stesso con due punti in classifica in più per i due bonus presi (quattro mete e minor scarto con l’avversaria), ma resta parecchio rammarico.

La sconfitta è causata soprattutto dall’inesperienza di molti giovani schierati dal tecnico Filippo La Torre e per un eccesso di nervosismo non giustificato, soprattutto nell’ultima giornata del campionato nazionale di serie B. Che comunque il Palermo chiude con un’annata positiva. La salvezza tranquilla e il pensiero alla prossima stagione che sarà quella del tentativo di scalata verso i play-off.
L’Adv Holding non riesce a ripetere l’ottima prestazione di domenica scorsa in casa contro il Benevento e contro il Trepuzzi Lecce perde 21-15. I pugliesi, più motivati e con la voglia di salvarsi, sfoderano una prestazione ottima, mettendo in difficoltà il quindici nero-arancio allenato da Filippo La Torre e Santiago Gonzalez e mettendo la partita a proprio favore sin dalle battute iniziali.

Il Palermo arriva a Lecce con gli uomini contati (alcuni infortunati siederanno lo stesso in panchina per esigenze di referto) e con qualche giocatore sacrificato che viene utilizzato in posizioni non proprio di ruolo. Ne risente la squadra che non riesce a girare al meglio. I pugliesi partono forte e si portano avanti con due calci piazzati di Stodart. Segna una meta, poi, Doria.
Si sapeva che la trasferta contro il Frascati no sarebbe stata facile. Ma l’allenatore Filippo La Torre non la prende bene. E usa parole dure verso i suoi ragazzi che hanno perso sul campo dei laziali per 20-8. «Questa squadra non è una squadra da trasferta – dice negli spogliatoi – Perdiamo la concentrazione troppo facilmente, quando invece dovremmo tirare fuori tutto quello che abbiamo. Soprattutto, come qui a Frascati, quando avevamo la grossa possibilità di giocarcela per tutti gli ottanta minuti. Ed invece abbiamo ceduto di schianto».
La cronaca racconta di una partita giocata su di un campo ai limiti della praticabilità, trasformato dalle piogge in una “fangaia”. Partono bene i padroni di casa che trovano il vantaggio in maniera fortunosa con Benedetti. Siamo al 10’. I nero-arancio, però, non ci stanno e riaprono i giochi con un piazzato di Guido Cozzo, appena entrato.
Il Frascati spinge ancora e…
Voleva chiudere questo 2010 con la quarta vittoria consecutiva. Invece l’Adv Holding Palermo Rugby subisce la sua sconfitta più pesante contro la terza forza del campionato, il Segni. Ma, stavolta, ad andare contro il quindici nero-arancio, allenato dal duo di allenatori, Filippo La Torre e Fabrizio Casagrande, ci si è messa ancora la sfortuna.
Subito fuori per infortunio sia Sergio Accolla che Francesco Anselmo. Il primo per un trauma cranico, il secondo per una lesione muscolare al quadricipite. Il campo, quasi ai limiti della praticabilità, non ha aiutato la squadra del Palermo, che ha ceduto quasi subito alla forza degli avversari, formata principalmente da gente esperta.