Una vittoria sofferta. Conquistata col cuore. Per l’Italo Belga Palermo Rugby quattro punti che significano l’ingresso nella zona play-off. Al termine di 80 minuti di passione. Giocati con un Rieti ostico e mai arrendevole. I padroni di casa, in verità, sprecano parecchio e rischiano di essere raggiunti nel finale. Ma stavolta, il calo mentale non c’è. Ed il quindici nero-arancio tiene fino alla fine.

Piove poco prima della partita. Il campo è pesante. Ne risente il gioco della tre quarti palermitana. Apre le marcature La Torre, abile a inserirsi e fare il sostegno su Ciaurro. Che poi trasforma. Lo stesso numero dieci del Palermo piazza il 10-0. Ma allo scadere della prima frazione Romano accorcia con un piazzato. Si va al riposo sul 10-3.
Una Mondello Italo Belga Palermo Rugby dai due volti quella che scende in campo nella prima giornata del campionato nazionale di serie B. I nero-arancio dominano i primi quaranta minuti della partita facendo segnare uno score a proprio favore di 17-0. Poi, succede qualcosa di inspiegabile.

Il quindici messo in campo dai due tecnici Jaco Stoumann e Gioacchino La Torre si «scioglie come neve al sole», per dirla con le parole del presidente del Palermo Fabio Rubino e permette agli abruzzesi di rimontare una partita che sembrava già chiusa e di vincerla, addirittura, per 25-17.
Questione di fortuna. Ma anche di nervosismo e di eccessiva rilassatezza. Perchè l’Adv Holding Palermo Rugby butta via una partita che aveva a tratti dominato e che poteva portare agevolmente a casa. A Palermo rientra lo stesso con due punti in classifica in più per i due bonus presi (quattro mete e minor scarto con l’avversaria), ma resta parecchio rammarico.

La sconfitta è causata soprattutto dall’inesperienza di molti giovani schierati dal tecnico Filippo La Torre e per un eccesso di nervosismo non giustificato, soprattutto nell’ultima giornata del campionato nazionale di serie B. Che comunque il Palermo chiude con un’annata positiva. La salvezza tranquilla e il pensiero alla prossima stagione che sarà quella del tentativo di scalata verso i play-off.
Quando lo abbiamo incontrato, mercoledì scorso, dopo uno degli ultimi nubifragi che si sono abbattuti su Palermo, non avrebbe mai immaginato che i suoi ragazzi potessero compiere l’impresa internazionale. E per “suoi ragazzi” intendiamo proprio tutti: sia quelli della B che quelli della C.

Lui è Fabio Rubino, presidente del Palermo Rugby, intervistato da BSicilia pochi minuti prima che cominciasse l’incontro tra una rappresentativa della squadra cittadina di rugby – composta, per l’appunto, sia da ragazzi della prima squadra che da ragazzi della squadra cadetta – e i militari inglesi della Royal Navy Rugby Team.
Una partita a cui tenevano di più i padroni di casa, che volevano difendere il quinto posto dagli attacchi della Partenope e del Colleferro. Per il Palermo, invece, una passerella e un modo per dare spazio a chi ha disputato qualche minuto in meno in questa stagione.
Partiamo dal triplice fischio, però, quando Fabrizio Casagrande, uno dei protagonisti della splendida stagione dell’Adv Holding Palermo Rugby, ha chiamato i suoi compagni a sé e gli ha comunicato la decisione di voler tornare a casa, a Treviso. Momenti di commozione per tutti.
La partita è stata giocata dalle due squadre nella maniera più corretta possibile. Sono stati pochissimi i falli che ha dovuto fischiare l’arbitro, il signor Manoni di Jesi. Il primo tempo si è concluso con il risultato di 15-10 in favore dei romani, grazie alle mete messe a segno da Ventricelli, Pettinelli e Cogliati.
Vincendo sul campo del Milazzo per 27 a zero, l’Adv Holding Palermo Rugby si porta da solo con 55 punti al secondo posto in classifica del girone 4 del campionato nazionale di serie B. Un derby giocato su un campo impossibile e quasi al limite della praticabilità. E con i padroni di casa che hanno cercato in tutti i modi (a volte anche con interventi pericolosi) di fermare la corsa dei cugini siciliani.
Il match, nella prima parte del primo tempo, ha visto un sostanziale equilibrio. Solo un’azione di mischia, conclusa in maniera vincente da Daniel Sirbu, è servita a sbloccare il risultato. Nel finale Fabrizio Casagrande intercetta un calcio di rimessa del Milazzo e conclude in meta.
Nella ripresa il copione non cambia. Il Milazzo bada più a ”fare la caccia all’uomo”. I nero-arancio cercano la via più semplice per conquistare il bonus. Giovanni Rizzo, al 24’ del secondo…