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La metropolitana di Palermo ha (finalmente) i suoi servizi sostitutivi

Sono finalmente partiti i servizi sostitutivi della metropolitana di Palermo, dopo la chiusura dovuta ai noti lavori per il raddoppio ferroviario da Palermo Centrale a Palermo Notarbartolo. Rimane il rammarico per i lunghi tempi e i disagi cui i pendolari sono stati costretti a subire, per via di un’attesa lunga quasi quattro mesi.

Servizio che rimane limitato, in quanto non copre le fermate della metropolitana di Vespri e Orleans. Ma, visti i tempi di crisi, lo riteniamo pur sempre un buon servizio. Finalmente grazie all’intervento del Prefetto e del Vice Prefetto - dott.ssa Trio - la situazione si è sbloccata dopo mesi di stallo.

Consigli per gli acquisti? No, consigli per rendersi utili e divertirsi

La settimana di Pasqua si avvicina e il tormentone “Cosa farò la prossima estate?” anche. Sì, insomma, ci si comincia a pensare ma, di solito, senza troppa fretta. La decisione viene rimandata (se tutto va bene) al giorno prima della partenza. In alternativa si andrà in qualsiasi aeroporto, stazione, porto o casello autostradale e si deciderà il da farsi sul momento. E le tanto sospirate ferie diventeranno quell’inferno che, spesso, finiscono con l’essere mentre tutti, in preda alla frenesia delle cosiddette “vacanze intelligenti”, ci ostiniamo a commettere sempre gli stessi, identici, errori ogni anno.

Eppure, una soluzione ci sarebbe. Io, almeno, l’ho trovata un paio d’anni fa. Si chiama Servizio Civile Internazionale (www.sci-italia.it) e consiste nel partecipare a uno dei campi di lavoro organizzati in ogni angolo del pianeta (o quasi). Non so se ci avete mai fatto caso, ma in Sicilia ogni anno vengono giovani (e non) che si…

A proposito dello sketch di Ficarra e Picone “Sono fiero/mi vergogno di essere Siciliano”…

Cari Ficarra e Picone,
io sono orgoglioso di essere Siciliano perché siete miei conterranei. Perché, come tutti i grandi attori, riuscite a far piangere (e non solo) per le risate. Perché avete avuto il coraggio di fare ironia su tutti coloro che hanno affidato le sorti dell’isola a una forza politica scriteriata e razzista.

Su una cosa non sono in sintonia. Quando dite che Falcone e Borsellino erano Siciliani. No! Loro “sono”, devono essere sempre presenti in noi e devono essere ricordati, così come avete fatto voi, in tutte le manifestazioni culturali e di massa.