Anche quest’anno, nel mese di ottobre, si celebra l’annuale Settimana Vegetariana Mondiale: migliaia di attivisti da ogni parte del globo si apprestano a organizzare iniziative pubbliche per l’informazione e la promozione della scelta vegetariana, fatta propria da sempre più individui nel mondo per motivi etici, salutistici, ecologici.

Dopo il grande successo dell’edizione 2010, il sito web non-profit “La Palermo Vegetariana” rinnova l’appuntamento con la Settimana e propone, dal 4 al 12 ottobre 2011, un ciclo di appuntamenti.
Prosegue a Palermo il ciclo di incontri a ingresso libero, organizzati congiuntamente dal Gruppo di Acquisto Solidale Bi.Bi.Gas e dall’Associazione di Promozione Sociale P.E.C.A.N., che impegneranno i prossimi mesi e che hanno come finalità la diffusione di saperi e pratiche di “ecologia del quotidiano”.
Per “ecologia del quotidiano” si intendono tutte quelle scelte, piccole e grandi, che ciascun cittadino e consumatore può mettere in atto giorno per giorno per contribuire a un’economia più equa; al rispetto dell’ambiente e degli animali; alla valorizzazione del lavoro e della dignità dell’uomo; alla rivalutazione delle relazioni umane in alternativa ai rapporti commerciali; ad un uso più consapevole delle limitate risorse del pianeta; alla riscoperta del gusto e della genuinità dei prodotti della terra.
Si è appena conclusa la “Settimana della Biodiversità” tenutasi – nell’Anno internazionale della Biodiversità, come proclamato dall’ONU – a Petralia Sottana e organizzata dal Laboratorio Biologico del Parco delle Madonie in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Siciliana.

L’iniziativa ha avuto lo scopo di richiamare l’attenzione di tutti sul continuo impoverimento ambientale in conseguenza dell’alterazione di habitat ed ecosistemi, sulla necessità di una conoscenza approfondita dello stato attuale del territorio e della protezione di ciò che è recuperabile in vista di un nuovo sviluppo.
La settimana di Pasqua si avvicina e il tormentone “Cosa farò la prossima estate?” anche. Sì, insomma, ci si comincia a pensare ma, di solito, senza troppa fretta. La decisione viene rimandata (se tutto va bene) al giorno prima della partenza. In alternativa si andrà in qualsiasi aeroporto, stazione, porto o casello autostradale e si deciderà il da farsi sul momento. E le tanto sospirate ferie diventeranno quell’inferno che, spesso, finiscono con l’essere mentre tutti, in preda alla frenesia delle cosiddette “vacanze intelligenti”, ci ostiniamo a commettere sempre gli stessi, identici, errori ogni anno.

Eppure, una soluzione ci sarebbe. Io, almeno, l’ho trovata un paio d’anni fa. Si chiama Servizio Civile Internazionale (www.sci-italia.it) e consiste nel partecipare a uno dei campi di lavoro organizzati in ogni angolo del pianeta (o quasi). Non so se ci avete mai fatto caso, ma in Sicilia ogni anno vengono giovani (e non) che si…