Archivio



Boicottare il Referendum con il silenzio è un reato?

Il governo sta facendo finta che nulla stia accadendo, assumendo, in tal senso, una posizione profondamente antidemocratica. C’è un silenzio imposto. Ma dove sta il reato?

Il reato c’è, è un reato morale ed è ancora più grave di quello il cui merito eventualmente approderà nelle aule giudiziarie. È un colpo lesivo grave ciò che sta accadendo. È espletare democrazia con ordini e regole ben circoscritte. È incatenare la nostra sovranità popolare. È tagliarci la conquista avuta nella libertà. Non è questa l’Italia che vogliamo.

Misterbianco, silenzio sulla privatizzazione delle acque

Lo scorso febbraio l’ennesimo giro di vite si è stretto attorno al D.L. n. 135/2009, che sancirebbe la pratica amministrativa di affidare in modo sistematico la gestione delle acque agli interessi privati, quindi alle logiche del business.

Contro questa eventualità, la protesta si è organizzata attorno al “Forum catanese per l’acqua pubblica” che, dalle sale della Provincia, ha tuonato contro la mercificazione di questo bene prezioso, impegnandosi a ribadire la propria posizione il prossimo 20 marzo, in occasione di un’ulteriore manifestazione a tema, prevista a Roma.

Parola d’ordine: SILENZIO! Quante le scuole pericolanti in Sicilia? Quante le topaie nei centri storici delle città?

E’ di qualche mese fa un mio “sfogo” pubblicato su alcuni quotidiani on line ove, fra l’altro, elencavo le opere che ritenevo molto più urgenti del ponte di Messina. Fra queste, era mia intenzione far arrivare ai “sordi” della politica, le condizioni delle scuole in Sicilia, molte delle quali fatiscenti e costruite durante il regime fascista.

Come al solito…silenzio! Nessuno mi ha denunciato per procurato allarme! Bene, sono salvo, di nome e di fatto. Però una notizia è apparsa qualche giorno fa, timidamente su pochi quotidiani ancora liberi, sulla chiusura di una delle più importanti scuole di Catania, la Musco. Difatti, dopo vari esposti e segnalazioni, i vigili del fuoco dichiaravano che sarebbe bastata una scossa di media intensità per crollare tutto l’edificio, avendo travi e pilastri rovinati.