
I disegni di Franco Donarelli
Marco Carnabuci è un giovane avvocato palermitano che, da un paio d’anni, è anche il resposabile legale di Arcigay Sicilia. Tra un appuntamento e l’altro, ha acconsentito d’incontrarci nel suo studio e di fare quattro chiacchiere con noi. Lui, che per via del suo lavoro ha senz’altro il polso della situazione, ci ha spiegato qual è la reale portata dell’odioso fenomeno dell’omofobia nell’isola.

“A Bagheria sono avvocato di parte civile per conto dell’Arcigay Sicilia nell’ambito di un processo che si è aperto quando l’ennesimo ragazzo gay, apostrofato come frocio dai genitori di un amico, ha deciso di portarli in tribunale - ci racconta - Credo si tratti della prima volta, in Italia, che venga ammessa la costituzione di parte civile dell’associazione a seguito di un’ingiuria e non di percosse, o peggio”.

I disegni di Franco Donarelli

I disegni di Franco Donarelli
Lo slogan ribadito, in ogni occasione utile, dal “ministro di ferro” Roberto Maroni è sempre lo stesso: “Il Governo ha ottenuto successi inimmaginabili nella lotta alle Mafie!”.
Che Forze dell’Ordine e Magistratura (più che il Governo, in realtà, cui va il “merito”, semmai, dei discutibili tagli al reparto Sicurezza e del clima di aperto conflitto generatosi con la Magistratura…) abbiano inferto “durissimi colpi” a Cosa nostra e alla Camorra in particolare è un “dato di fatto” inconfutabile.
Che questo dato sia sufficiente a parlare di “sconfitta delle mafie”, invece, è un giudizio tutt’altro che assodato…per non dire del tutto avventato!
Le mafie non sono soltanto un “fenomeno criminale”: se così fosse, non sarebbero facilmente distinguibili dalla semplice criminalità comune. Cosa nostra, la Camorra e la N’drangheta, piuttosto, rappresentano anche un fenomeno di diffuso “malcostume sociale” che: