Il sindaco, quale ufficiale di governo, è obbligato a sovrintendere alla vigilanza di tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico (art. 39 dello Statuto del Comune di Favara).
Ill.mo prof. Rosario Manganella sindaco di Favara,
sindaco della nostra città, per come si è sempre contraddistinto il nostro operato, nel profondo coinvolgimento a interagire per il bene collettivo, abbiamo voluto citare di proposito, all’inizio di questa lettera, l’attribuzione fondamentale che la sua figura impone nell’esercitare l’adempimento ai compiti demandati dal ruolo legislativo che rappresenta.

E da qui che poi si vuole denunciare lo stato d’emergenza e d’allerta in cui tutta la città ne è martoriata e profondamente coinvolta. La gente sta iniziando ad avere paura, non si sente più al sicuro. Gli avvenimenti di barbarie, di atti vandalici, di violenza, di furti, di pericoli effettivi a mettere in causa l’incolumità pubblica stanno alimentando, pian piano, una situazione difficilmente controllabile…
Il Movimento 5 Stelle vuole esprimere le proprie perplessità riguardo alle future possibili alleanze che si potrebbero creare a sostegno della candidatura della Borsellino a sindaco di Palermo e della incredibile confusione che le dichiarazioni di questi ultimi giorni dei vari esponenti politici locali e nazionali, stanno creando.

I dubbi che il Movimento 5 Stelle Palermo vuole evidenziare risiedono nella “questione terzo polo”.

I disegni di Franco Donarelli
Il Movimento 5 stelle Palermo informa la cittadinanza che sabato 8 e domenica 9 ottobre, dalle 10 alle 18, sarà possibile votare per scegliere i candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni amministrative di Palermo.

La lista sarà composta da 33 persone tra cui il portavoce, ovvero il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle Palermo.
La società civile del capoluogo siciliano si mobilita in Rete e lancia la candidatura del magistrato antimafia Giancarlo Caselli. Promotore dell’iniziativa il Movimento “Senza Ombra di Dubbio” , i cui membri preferiscono rimanere anonimi. L’idea nasce da una serie di riflessioni.

Sul blog del Movimento si legge: “Circolano tanti nomi, nomi già sentiti che nulla hanno a che vedere con la Palermo che molti di noi vorrebbero.
Carissimi cittadini,
oggi dirò al Prefetto e al Ministro dell’Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l’ufficio Anagrafe e stato civile. Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardano le istituzioni territoriali. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti.

Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente.