Archivio



Contro i campi elettromagnetici a Favara

Apprendiamo che la Wind, a Favara, ripropone l’installazione di una antenna su un sito già bocciato dal TAR e dal CGA nel recente passato. Alla Wind ricordiamo che il comitato contro i campi elettromagnetici non ha smobilitato, tutto al più ha fatto smobilitare l’antenna collocata su una abitazione di via La Marmora, traversa che collega arterie come la via Francesco Crispi e la via Agrigento.

Alla potentissima compagnia telefonica ricordiamo che la prima volta può essere tragedia, ma la seconda è sicuramente una farsa. Non saranno vanificati gli sforzi e le proteste di un intero quartiere, non sarà vanificata l’assistenza legale dell’avvocato Maria Alba Nicotra che, per primi ripari, è scesa in piazza assieme al comitato per raccogliere le firme dei cittadini del quartiere Itria, non verrà vanificato lo sforzo legale dell’avvocato Caponnetto.

Processo al sindaco di Palermo

Dopo più di un anno di passaggi di carte all’interno del Tribunale di Palermo, finalmente è arrivato il giorno delle risposte. Si celebrerà oggi il processo per inquinamento atmosferico che vede imputato il sindaco Cammarata.

L’inchiesta, condotta dalla Procura, si basa - tra l’altro - su una consulenza dei militari dell’Arma che accertò che, tra il 2001 e il 2006, a Palermo, i limiti previsti dalla legge per gli ossidi e i biossidi di azoto e le cosiddette “polveri sottili” vennero superati fino a cinque volte.

Difensore civico in Sicilia: quando fare la legge eviterebbe l’inganno…

L’autunno è alla porte e, una volta di più, ci occupiamo del Difensore Civico, stavolta nel tentativo di fare chiarezza sulle sorti di questa figura in terra di Sicilia, con uno sguardo alle iniziative che in tal senso stanno portando avanti alcuni rappresentanti di una categoria che, come pare, è a rischio.

Preliminarmente, è d’obbligo fare un passo indietro, fino ad arrivare ai molti tagli previsti dalla L. 191/2009, meglio (e tristemente) nota come “Finanziaria 2010”. Tra questi, va appunto annoverato quello che trancia di netto la figura del Difensore Civico: testualmente, l’art. 2, co. 186, lettera a) di questa legge, in relazione alle riduzioni del contributo ordinario spettante agli enti locali, si esprime sulla soppressione della figura in questione, a suo tempo prevista dall’art. 11 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs. 267/2000).

L’alternativa alla discarica è la differenziata spinta!

Dopo una descrizione dell’evoluzione della situazione dei rifiuti nell’ultimo anno e mezzo (da parte del redattore del Giornale di Sicilia Giancarlo Macaluso), il racconto da parte del sindaco Cammarata degli incontri appena conclusi a Roma con Berlusconi, la Prestigiacomo e Bertolaso, con cui lascia intendere un’imminente dichiarazione dello stato di Emergenza in Sicilia, immotivata, secondo Rifiuti Zero, dato che il problema strutturale riguarda quasi esclusivamente la provincia di Palermo.
Infine le considerazioni della vice presidente dell’associazione Rifiuti Zero Palermo, Renata Di Fazio, su ciò che è accaduto negli ultimi dieci anni e le richieste e i suggerimenti al sindaco Cammarata per non entrare in una situazione di emergenza come quella di Napoli.
E’ possibile scaricare l’intervista, di Antonella Palermo, in formato RM o MP3 dall’home page del sito di Radio Vaticana: http://www.radiovaticana.org/105live o dalla pagina dedicata alla trasmissione: http://www.radiovaticana.org/105live/Articolo.asp?c=403218
Giancarlo Macaluso min. 1.00 - 12.20 circa
musica min. 12.30 -…

I nodi vengono al pettine

Salute pubblica, un concetto o una serie di norme logiche per salvaguardare la salute dei cittadini? Nei bar e nei ristoranti è fatto divieto di servire il caffè al tavolo all’esterno del locale, perché l’autorità sanitaria ritiene pericoloso il tragitto dal banco al tavolo: ovviamente solo qui da noi, evoluti come nessun’altra località al mondo.

Chi, andando a Venezia, non ha visto i tavoli dei bar in piazza San Marco; oppure a Roma, lungo le strade e i marciapiedi; a Firenze, a piazza Santa Maria Novella; a Milano, lungo i navigli; ai murazzi di Torino, o a Parigi; a Londra; passando per Vienna e in Scandinavia…ma a Palermo no!

L’Amat è terra di conquista?

L’Amat è un’azienda municipalizzata, servizio pubblico, appartiene alla collettività e non è terra di conquista da parte di quello o quell’altro partito di volta in volta presente in maggioranza.

La gestione di un’azienda con migliaia di impiegati e patrimoni considerevoli è una cosa seria, deve essere di appannaggio di gente capace e non di pseudo-polici approssimati nel ruolo di manager.