Sono entrata al Velodromo di Palermo a tre giorni dalla fine del campionato di serie B, provando la stessa sensazione da ultimo giorno di scuola che si respira alla fine di qualcosa, qualunque essa sia.
A differenza dello scorso settembre – quando varcai i cancelli dell’impianto sportivo dello Zen per incontrare, per la prima volta, l’Adv Holding Palermo Rugby – mi sono subito accorta che i giocatori erano di meno. Come se quelli che hanno già affrontato le ultime interrogazioni, si fossero ritirati.
Fuori dagli spogliatoi, infatti, c’erano pochi ragazzi delle under – 14, 16 e 18 – e pochi ragazzi della squadra di serie C, che ha concluso il suo campionato lo scorso 18 aprile. C’era ancora quasi tutta – escludendo gli infortunati – la squadra di serie B. Quest’ultima in attesa di scendere in campo, a Roma, per concludere la stagione.
Mentre scrivo del nostro ultimo incontro, anche…
Quando arrivano in fondo a viale Strasbugo e si immettono in via Lanza di Scalea, automobilisti e motociclisti sanno che stanno per varcare un confine proibito (e proibitivo): quello tra Palermo e la sua Zona Espansione Nord, meglio conosciuta come Zen.

Allo Zen, infatti, si trovano sia il Velodromo che lo stadio di baseball (che mantiene ancora oggi il suo beffardo nome di battesimo, “Diamante”) di Fondo Patti, strutture (fatiscenti) in cui si sono allenati o si allenano tuttora i ragazzi dell’Adv Holding Palermo Rugby, che non rappresenta solo la squadra cittadina militante nel campionato di serie B, ma anche quella di serie C e tutte le “under” allenate.