
I disegni di Franco Donarelli
L’ultima dichiarazione in ordine temporale è quella del ministro alle infrastrutture Altero Matteoli che, a Corleone, all’inaugurazione di un tratto della strada statale 118 dichiarava: “Quando mi accorgo che l’alta velocità si ferma a Salerno so che questo non è sopportabile, deve arrivare fino in Sicilia; con le ferrovie stiamo lavorando affinché questo progetto sia realizzabile”.

Già in precedenza, ed esattamente il 25 febbraio 2009, il ministro Matteoli ebbe a dichiarare che “le Ferrovie in Sicilia, sono un vero disastro”. Alla luce di queste dichiarazioni, è evidente che i politici, a volte, rischiano di rimanere imprigionati dai propri cosiddetti effetti annunci.
Non avrei mai pensato di trovarmi a “difendere” un mafioso, ma non avevo ancora fatto i conti con il mio paese. Quando, martedì sera, ho sentito la notizia della decisione del Viminale di non applicare il programma di protezione dei testimoni a Gaspare Spatuzza, mi è gelato il sangue nelle vene.

Innanzitutto perchè la notizia è stata data velocemente, tra le brevi di fine notiziario, come se non si trattasse di niente d’importante. E poi perchè l’ho percepita per quella che realmente è: la condanna a morte, decretata dallo Stato Italiano, di un suo cittadino.