Sono passati oramai sei mesi da quando un pugno di studenti e cittadini palermitani dell’ormai sciolto “Comitato Cittadino Antimafia 19 Luglio 2009” alzarono per la prima volta al cielo in Italia , alle celebrazioni del 17° anniversario della strage di Capaci, dei cartoncini rossi con la scritta “dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino?” insieme a un semplice striscione con scritto: “via D’Amelio Strage di Stato”.

Quei ragazzi e quelle ragazze a fianco di Salvatore e della sua redazione furono da supporto per l’organizzazione di un 17° anniversario della strage di via D’Amelio che doveva essere diverso, diverso perché doveva rompere con le solite cerimonie ed essere momento di discontinuità che puntualizzasse i lati oscuri e le ombre che ancora oggi gravano su quella strage.
Molte sono infatti le contraddizioni tra cui:
1)il tipo di esplosivo usato ad esempio, un tipo di tritolo denominato Sentex, a uso esclusivo militare, con…
“Libera e le associazioni che la costituiscono vogliono ancora credere in quello Stato che non rinuncia ad aggredire le mafie nel modo che si è dimostrato più efficace, colpendone i patrimoni illegalmente costruiti e destinandoli a fini sociali”.

Queste le parole di Umberto Di Maggio, coordinatore siciliano di Libera, che ha annunciato il lancio di “Niente regali alle mafie”, un’asta simbolica a Palermo, alla Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità di piazza Politeama, oggi, alle 17, (e in contemporanea in tutte le regioni d’Italia).
“Libera e le associazioni che la costituiscono vogliono ancora credere in quello Stato che non rinuncia ad aggredire le mafie nel modo che si è dimostrato più efficace, colpendone i patrimoni illegalmente costruiti e destinandoli a fini sociali”.

Queste le parole di Umberto Di Maggio, coordinatore siciliano di Libera, che ha annunciato il lancio di “Niente regali alle mafie”, una manifestazione a Palermo alla Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità a piazza Politeama il 28 novembre alle 17 (e in contemporanea in tutte le regioni d’Italia).
Qualsiasi riforma deve e può interessare i nuovi, mai coloro che hanno già iniziato un percorso da anni.
E’ stato così quando furono introdotte le lauree triennali (ciò in armonia con il principio della irretroattività delle norme di diritto amministrativo), sarà così quando “partirà” la riforma dei licei (abolizione del latino nei licei scientifici di indirizzo: brillante decisione visto che si parla di licei!).

Adesso c’è questa esecrata riforma della formazione dei docenti che la Gelmini chiama “reclutamento” (so che c’è una differenza tra i termini “formazione” e “reclutamento”…mah! ). A quanto pare, però, per il ministro, l’abilitazione non ha alcun valore!
Il famoso disegno che vedete qui sotto non è solo il simbolo che trovate sui pacchetti di sigarette - dato che il tabacco è un monopolio di Stato - ma è, principalmente, l’emblema ufficiale della Repubblica Italiana, quella di cui oggi si festeggia il 63esimo anniversario.

Sì, lo so che si fa fatica a credere che il nostro ordinamento abbia già superato le nozze di diamante con la storia di questo Paese e, soprattutto, con il suo popolo…ma è così.