Passi per il fatto che, quando vinse le elezioni per ricoprire la carica di sindaco di Palermo la prima volta, nel 2001, decise di fare da primo cittadino pur mantendendo la carica (e lo stipendio) da deputato nazionale. Passi per il fatto che, quando si candidò a tenere occupata la poltrona di sindaco per la seconda volta, nel 2007, nei seggi elettorali si perse il conto dei brogli registrati.

Passi per il fatto che dopo otto anni di sua amministrazione, la città sia: 1) con i conti in rosso, 2) ricoperta dalla spazzatura, 3) totalmente priva di ogni etica oltre che di ogni forma di cultura, 4) volete davvero che vada avanti?
La bravissima Stefania Petyx ha colpito ancora. Adesso non ci resta che attendere il corso degli eventi.
Perchè? Cosa accadrà? Probabilmente…assolutamente niente!
O pensate davvero che il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, si dimetta?
L’acronimo Tarsu sta per tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed è applicata dai singoli Comuni per pagare il servizio di raccolta e smaltimento dell’immondizia prodotta dalla comunità locale. Come parametro per stabilire il costo che ognuno di noi deve versare alle casse comunali vi è la superficie degli immobili (sia pubblici che privati) di appartenenza.

Questo, in sintesi, è ciò che ha stabilito il decreto legislativo numero 507 del 1993. Palermo, però, forse perchè è capoluogo di una regione a statuto speciale, ha pensato bene di modellare questa tassa in base alle sue personalissime esigenze di battere cassa. Così, come più di una volta la brillante inviata palermitana di Striscia la Notizia - Stefania Petyx - ci ha raccontato, a Palermo questa tassa è già stata aumentata del 75% e rischia adesso di essere rincarata ulteriormente del 30%.