A Palermo, come in molte città d’Italia, sono in corso diverse occupazioni e autogestioni all’interno delle scuole, ormai stanche di essere soggette a una classe dirigente che non vuole il loro bene, che le vede come aziende e basta.
Ragazzi di tutta Italia protestano senza sosta, passano anche le notti nelle scuole occupate, perchè ormai l’esasperazione è al limite e, come si suol dire, “a mali estremi, estremi rimedi”.
Da lunedì, l’I.T.I.S. Vittorio Emanuele III di Palermo si è unito, più agguerrito che mai, al treno delle occupazioni italiane di cui quest’ultimo non è altro che la coda. Oltre che contro ai tagli alla scuola, l’I.T.I.S. Vittorio Emanuele III protesta per problematiche che riguardando solo ed esclusivamente se stesso, come l’inagibilità della palestra, ormai da anni chiusa, il cui tetto è crollato.
Ieri la scuola ha ospitato un incontro con i docenti al fine di creare una linea comune di…
Gentile redazione di BSicilia,
mi chiamo Anna Squatrito e mio figlio frequenta la scuola materna comunale Primavera, sita in Viale Regione Siciliana, nei pressi dell’Ufficio di Collocamento di Palermo.

Vi scrivo per segnalare un fatto grave: per mancanza di fondi al Comune non è possibile chiamare a scuole le supplenti in caso di assenza delle maestre. Conseguenza di questo è che quando la maestra si ammala o si assenta, noi mamme siamo costrette a riportare i bambini a casa, perchè la scuola non può garantire il servizio.
Egregio Assessore Massimo Russo,
Dio, la casa di cura “La Maddalena” di Palermo, e forse anche Lei, ha contribuito alla scomparsa della nostra amatissima e adorabile Laura (Barraco).
La sanità in Sicilia è nel caos: i tagli fatti hanno penalizzato maggiormente la povera gente e soprattutto i malati oncologici. Le case di cura, come “La Maddalena”, ricevono adesso meno denaro e, di conseguenza, si sono organizzati a discapito dei malati . Se prima le cure avvenivano in ricovero e fatte meticolosamente, adesso, per risparmiare, vanno effettuate in day hospital e in modo molto approssimativo.
Tutto ciò è avvenuto dopo la sua nomina. In cinque anni di lotta e sofferenza ho sopportato di tutto, ma negli ultimi sette mesi si è verificato un cambiamento in negativo e i pazienti sono diventati numeri e non più persone.
Il trasporto ferroviario, nel senso proprio del termine, è il settore strategico dal quale dipende in maggiore misura la crescita del nostro territorio e per questo che continuiamo a chiedere il completamento del raddoppio ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri e il Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e la Direzione Territoriale Sicilia di Trenitalia.

La Sicilia è rimasta l’unica regione italiana a non avere ancora un contratto di servizio per il trasporto ferroviario. Dovrebbe realizzarlo solo per scongiurare gli eventuali e ulteriori tagli del 5-10% che Trenitalia attuerà a partire dal 14 giugno in tutta le regione.
La settimana scorsa Diego Cammarata, sindaco di Palermo, è stato ricevuto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al quale ha chiesto degli aiuti economici per far fronte alle spese che la città non è in grado di affrontare, dato che le casse comunali languono ormai da tempo.

Questa notizia ci ha dato lo spunto per il nostro nuovo sondaggio dato che, senza volere entrare nel merito della crisi che sta investendo il capoluogo siciliano (e non solo), abbiamo pensato che ogni nostro conterraneo, come noi comuni mortali, debba far fronte a delle rinunce pur di arrivare alla fine del mese.