Dopo il record di partecipanti a Ficarazzi, Volto Feel Rouge 2010 ha replica a Trabia. Quarantadue ragazze in gara e ventisette concorrenti aspiranti volti Feel Rouge. Tanti volti, tanti sogni nel cassetto. Ma tutti sotto i riflettori di piazza Lanza per un unico obiettivo, conquistare un posto in semifinale.

Non dieci vincitori ma undici. Sei ragazze e cinque ragazzi vincitori nella X tappa della terza edizione di Volto Feel Rouge. Un ex equo tra due ragazze, mai verificatosi nelle tappe precendenti.
Nel giorno in cui si festeggiano i lavoratori - questa specie in via d’estinzione - e a poco meno di una settimana dal gesto di una donna senza fissa dimora che ha “spogliato” l’albero Falcone e di cui abbiamo già parlato ieri, vi riproponiamo una delle perle di Annozero che ci riguarda più da vicino.
Per chi l’avesse persa.
Buona visione.
Quello che abbiamo visto su internet giovedì sera è stato un vero e proprio evento di cui si continua a parlare in questi giorni e di cui - ne siamo certi - si continuerà a parlare ancora.

Noi, da parte nostra, abbiamo deciso di unirci al coro di chi continua solo a diffondere in rete ciò che - da solo - meriterebbe il pagamento dell’intero canone della Rai. Peccato che non sia andato in onda su una delle sue tre reti.
Quello che abbiamo visto su internet giovedì sera è stato un vero e proprio evento di cui si continua a parlare in questi giorni e di cui - ne siamo certi - si continuerà a parlare ancora.

Noi, da parte nostra, abbiamo deciso di unirci al coro di chi continua solo a diffondere in rete ciò che - da solo - meriterebbe il pagamento dell’intero canone della Rai. Peccato che non sia andato in onda su una delle sue tre reti.
Lunedì sera, alle 21:10 (sì, stranamente in prima serata) è andato in onda un film, uscito al cinema 5 anni fa, su una delle tre reti commerciali presenti in Italia (e mi è sembrato strano anche questo). Sto parlando di “V per Vendetta”, che dovrebbe essere già noto ai lettori di BSicilia per via di questo post: “I popoli non dovrebbero temere il proprio governo. I governi dovrebbero temere il popolo”.
Fu proprio alla scena finale del film, infatti, che mi ispirai per commentare, a modo mio, una rassegna stampa particolarmente penosa, perchè le notizie che trovai sui quotidiani quel giorno sembravano non lasciarci scampo.
Rivedendo la pellicola, la mia attenzione si è focalizzata su un altro spezzone.
Da ieri, su you tube (amplificato poi da facebook), circola un video in cui si sente un concorrente della decima edizione del Grande Fratello elogiare la mafia italiana nel corrispettivo spagnolo del programma. Signore e signori, ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a scendere ancora un gradino più giù.

La saldatura degli interessi di quelle “menti raffinatissime” di cui parlava Giovanni Falcone è avvenuta. Le “menti raffinatissime”, ovviamente, non sono certo quelle degli idioti che si sono reclusi volontariamente dentro il bunker di Cinecittà.
Le “menti raffinatissime” sono quelle di chi ha importato programmi come questo in Italia. La televisione commerciale, infatti, è solo uno dei settori dell’immenso patrimonio imprenditoriale di proprietà del presidente del consiglio italiano.