Sono tornato in Sicilia, a Castellammare del Golfo, ormai da cinque giorni, dopo aver vissuto il tremendo terremoto che ha colpito l’Abruzzo, alle 3:32 del 6 aprile. Era ormai da tre anni e mezzo che stavo a L’Aquila per motivi di studio.

E’ stata un esperienza terribile. Mentre dormivo, ho sentito un enorme boato e il letto che si spostava. Non ho fatto in tempo ad alzarmi, che già se n’era andata via la luce. Dappertutto c’erano oggetti che cadevano.
ROMA - Il bilancio ufficioso delle vittime del terremoto della scorsa notte è ancora fermo a 27. La macchina dei soccorsi si sta faticosamente mettendo in moto, anche per le particolari caratteristiche del territorio.

L’AQUILA. Centinaia di persone in strada, accampata nelle piazze, nei parcheggi dei supermercati, anche nei campi sportivi. E, purtroppo, anche morti in strada, cadaveri estratti dalle macerie dei palazzi crollati e adagiati in terra coperti da un lenzuolo. Per le strade vagano decine di giovani, vecchi e donne, molti con delle coperte sulle spalle, altri ancora in pigiama; i volti tirati, lo sguardo ancora impaurito dopo la scossa, violentissima, di questa notte. E a rendere ancora più difficile le situazione delle migliaia di sfollati, le continue scosse di assestamento: l’ultima neanche mezz’ora fa che ha fatto crollare diversi cornicioni e cadere tegole. In piazzale Paoli all’Aquila, in una zona centrale della città, uno stabile di quattro…
Il film breve “Ferragosto”, di e con Giuseppe Moschella ed Emanuela Mulè, sarà in concorso al Premio Opera IMAIE III edizione, in corso a Villa Borghese, Roma, fino a domani. La rassegna, che si divide in due aree, musicale e audiovisiva, prevede quest’anno uno speciale premio alla carriera ad Arnoldo Foà.

Il film breve di Giuseppe Moschella, che verrà proiettato oggi, ha ottenuto il contributo IMAIE ed è liberamente ispirato alla commedia noir “Ferragosto…caldi pizzini”, presentata in prima nazionale a Taoarte 2007.