Non volevo crederci, ma forse la battaglia dei call center trapanesi sembra avere un epilogo drammatico. L’allarme, anche se si riteneva il contrario, non è rientrato affatto. Ben 700 dipendenti dei call center trapanesi - B2B e Multimedia Planet - dal mese di ottobre non ricevono lo stipendio.

E’ inaccettabile il disinteresse totale della politica trapanese che, in campagna elettorale, come al solito si mostra foriera di buone intenzioni ma, all’atto pratico, quando 700 famiglie gridano “alla fame”, nessuno se ne occupa.
Buongiorno redazione di BSicilia.
Scrivo da Trapani, mi chiamo Nino e sono un lavoratore con contratto a tempo indeterminato presso il Call Center Multimedia Planet, che fa capo (o, almeno, faceva capo) a Phonemedia. Il gruppo Phonemedia è leader in Italia nell’erogazione di servizi di telemarketing e business process outsourcing.

E’ stato fondato nel 2002, nel 2004 è entrato attivamente nel mercato latino americano attraverso l’acquisizione di strutture e personale operativo in Argentina. Dopo un veloce crescita ed espansione, nel 2005 è stato riconosciuto come leader italiano nel settore dei contact center, in particolar modo nel settore outbound. Nel 2006, l’acquisizione della Wccr s.r.l. determina un ampliamento delle proprie strutture e risorse, permettendo al gruppo di poter consolidare la propria leadership su tutto il territorio italiano.
Saltati i progetti presentati per l’integrazione degli immigrati e loro famiglie presentato in estate all’assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e alle Autonomie Locali. Del piano di zona del Distretto 50, che comprende otto Comuni della Provincia (Trapani capofila, Erice, Valderice, Buseto, San Vito Lo Capo, Custonaci, Paceco, Favignana, unitamente all’ASL 9), ma d’integrazione degli immigrati non se ne parla.

Eppure, tra le aree d’intervento proposte dalla legge 328 del 2000 - “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” - e il decreto d’attuazione regionale del 18 gennaio 2009, accolto in prima istanza dal Comitato dei Sindaci del distretto socio-sanitario 50, il fenomeno immigratorio era fatto proprio come un disagio mirante alla promozione del nuovo sistema di welfare siciliano.
Chi scrive è un gruppo di circa centocinquanta associati a un circolo nautico denominato “I Delfini”, gestito da Giovanni Grammatico, nonché cittadini di una località in provincia di Trapani: Bonagia. Si tratta di una piccola frazione sita nel Comune di Valderice, che offre un bellissimo paesaggio marittimo: acque limpide e una bellissima Tonnara e altre “possibili” attrazioni turistiche.

Sarebbe un posto paradisiaco che potrebbe sollevare, almeno in parte, i problemi della popolazione locale, ma - ahimè - la pecca è proprio il piccolo porticciolo che necessita, per scopi turistici e di sicurezza, di un ampio rifacimento progettato ormai da circa dieci anni e passato sotto la supervisione di almeno tre amministrazioni comunali.
Sono una docente di Lettere da diversi anni. Sono di Trapani e parlo a nome di tantissimi miei colleghi che si trovano nella condizione di precari fantasma, perché impossibilitati ad acquisire l’abilitazione. Negli anni trascorsi, i nostri colleghi hanno avuto sempre la possibilità di accedere a un corso abilitante presentando una semplice domanda con l’attestazione del servizio svolto.

A oggi, invece, secondo la bozza di formazione docenti, il servizio non vale nulla, la nostra preparazione ed esperienza nemmeno e la nostra età non più verde - 30/40 anni - ci penalizza maggiormente, poiché si creano percorsi pensando solo ai giovani neolaureati.
Premetto di amare profondamente la Sicilia, terra ricca di tesori artistici e qualità naturali uniche al mondo e per me anche di affetti familiari profondi, ma non il malcostume che vi regna sovrano (colpa dei singoli e delle dirigenze) tanto da scoraggiare e limitare il turismo con relativo danno economico.

I fatti. Ho programmato un viaggio in Sicilia tramite la linea aerea Ryanair, partenza da Bergamo e arrivo a Trapani, per il 22/05/2009, prenotando e pagando già l’8/4/2009 sia il volo che il noleggio di un’autovettura, tramite la compagnia aerea, presso la Hertz Italiana s.p.a. Nella convinzione, visto il largo anticipo, di non trovare alcuna difficoltà al mio arrivo a Trapani.