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Lavoratori a rischio licenziamento, perdita cassa integrazione e mobilità

Il 21 aprile 2009, presso i locali del servizio XIII - Ufficio Regionale del Lavoro, si è svolta una riunione per discutere la situazione dei lavoratori Telecom s.r.l., di Trapani, in fallimento.

Convocate le parti Ufficio Regionale del Lavoro - Palermo (in rappresentanza di quelle sindacali), Italia Lavoro e il responsabile del servizio di U.R.L. Era assente il responsabile della Curatela Amministrazione Giudiziaria della Telecom s.r.l.

All’Abruzzo auguriamo un futuro migliore di quello del Belice

Quello che è successo nella notte tra domenica e lunedì in Abruzzo ha riportato alla memoria collettiva dei Siciliani il secondo - in ordine di tempo - dei due violenti terremoti che sconvolsero l’isola. Ci riferiamo a quello della Valle del Belice che, nel gennaio del 1968 rase letteralmente al suolo 14 Comuni tra le province di Trapani, Agrigento e persino Palermo.

Quella che vedete qui sopra è una foto recente del centro storico di Salemi dove ancora oggi, a distanza di oltre 40 anni, esistono ( e resistono) i ruderi lasciati da quella notte di devastazione, molto simile a quella appena trascorsa a L’Aquila e nel suo circondario.

Storie dalla Sicilia di ieri - I centri più grossi: Trapani

Trapani - secondo i registri d’anagrafe municipale - ha, alla fine del 1892, una popolazione di 44.257 abitanti e sorge sopra una penisola di solido calcare a forma di falce [la legenda lo indica come luogo dove fu seppellita la falce di Saturno] e Drepano era l’antico nome della città. Circondata da fortificazioni, di fronte l’istmo verso oriente era presente una cittadella, chiamata Castello, costruita anticamente e restaurata da Federico II, poi distrutta per far posto a palazzi moderni.

Era considerata una delle migliori città per la regolarità e la pulizia delle vie, lastricate in pietra. Notevoli sono i residui di costruzioni medioevali che si vedono negli archi dei portoni e delle finestre; da osservare in particolare un antico edificio chiamato Giudecca dai Giudei che l’abitarono fino alla loro cacciata dalla Sicilia avvenuta nel 1492.

Dedicato a chi non conosce (ancora) la storia di Rita Atria

Una collega ha giustamente criticato il mio pezzo di ieri su Sicilia On Line , dicendomi che scrivevo la cronaca della presentazione del film “La Siciliana Ribelle” come se tutti conoscessero la storia di Rita Atria…e non tutti la conoscono, ancora.

Eccola, dunque. Nata a Partanna – in provincia di Trapani – nel 1974, Rita era figlia di don Vito, un mafioso che aspirava a raggiungere i vertici dell’organizzazione. E quando lo uccisero, nel 1985, Rita divenne la sorella di Nicola, un orfano desideroso di vendetta. Fu solo nel 1991, quando uccisero anche Nicola, che Rita divenne semplicemente Rita e, insieme a Piera Aiello, la giovane vedova di Nicola, e a Vita Maria, la nipotina, entrò nel programma di protezione dei testimoni di giustizia.

L’anno che verrà…

Lucio Dalla cantava “L’anno che verrà”. Noi, nell’anno che verrà, ci siamo già da 19 giorni. Oggi, 19 gennaio 2009, nasce BSicilia…ma in Sicilia che cosa succede?
Ad Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani…che cosa succede? Nelle nove province siciliane e in tutti i Comuni che si trovano nei loro territori…che cosa succede?